Dove stanno andando i Flourishing? Come sarà il loro prossimo disco? Queste nuove tre tracce potrebbero fornire indicazioni precise.
Fatto salvo il paradigma estetico stabilito dall’eccellente “The Sum Of All Fossils”, Garett Bussanick e soci ne radicalizzano, comunque, l’impianto, facendo adesso leva su una maggiore densità strutturale, per cui il versante industrial-sludge finisce per diventare il vero nucleo generatore della loro musica, come dimostra l’opener di “A Living Sundial”, rumorosissima e martellante come una fonderia post-Godflesh presa d’assalto da orde barbariche.
Non è uno di quei lavori che, magari, un giorno ricorderemo tra i fondamentali del trio newyorkese, pregno com’è di transitorietà, di sperimentazioni ancora in via di definizione, ma “Intersubjectivity” è, in ogni caso, indicativo di una nitida volontà avventurosa, in bilico tra recente passato e tanti futuri possibili (le meccaniche glaciali e, al contempo, viscerali della più dinamica “The Petrifaction Lottery”), alla ricerca di soluzioni sempre più atmosferiche e totalizzanti, sulla scorta delle maestose e torrenziali partiture degli Ulcerate (si ascolti, a tal proposito, la title track, il brano più lungo del lotto, con la sua emblematica coda…).
Da gustare, insomma, come un aperitivo, in attesa del prossimo piatto…
20/11/2012