Anasazi - Attic Noise

2012 (Toxic State Records)
death-rock, post-punk
Non accenna ad arrestarsi l'ondata dark-punk statunitense: dopo i recenti exploit di Lost Tribe, Alaric e Atriarch, fa il suo debutto su vinile un nuovo ensemble proveniente dal lato marcio della Grande Mela. Gli Anasazi ("antichi", in lingua Navajo) prendono il nome da un misterioso e violento popolo di nativi nord-americani, un moniker senz'altro coerente con il sound fiero e selvaggio proposto dai cinque newyorkesi.

Ancora una volta la base di partenza è l'american gothic di inizio anni Ottanta, in particolare i Christian Death di Williams e Agnew; "Attic Noise" si apre con l'impetuosa "Bone Collector", una cavalcata goth che accelera le sonorità di "Only Theatre Of Pain", contaminandole con la foga dell'hardcore; un brano potente e al tempo stesso tetro, la cui corsa si arresta solo nel finale.
Il sibilo di un feedback lascia subito il posto a un atmosferico incipit (omaggio ai primi Clan Of Xymox) che ci introduce a "Samsara", altro riuscito esempio di dark-wave suonata da punk, sospesa tra spleen e sofferto disincanto; chiude il disco la lenta "Loving You", sette minuti di death-rock angosciante e lacerato.

La musica del gruppo poggia le proprie fondamenta su oltre trent'anni di storia goth e punk: gli Anasazi abbinano elementi già familiari all'ascoltatore - il "lato oscuro" e quello più aggressivo - e sfoggiano influenze evidenti; tuttavia combinano il tutto in maniera decisamente personale, elaborando un sound che sarebbe riduttivo etichettare come una mera derivazione.
È in arrivo a breve del nuovo materiale, ma sempre con il contagocce: un altro 7 pollici, questa volta su Sacred Bones.

Tracklist

  1. Bone Collector
  2. Samsara
  3. Loving You

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