DRUM EYES - Gira Gira

2010 (Upset! the rhythm)
neo-kraut

Che potrebbe succedere a mettere assieme un dj, un avant-rocker e un metallaro? La risposta sono i Drum Eyes. Nella fattispecie il primo risponde al nome di Shigeru Ishihara, meglio conosciuto come DJ Scotch Egg: gabber giapponese famoso per suonare gameboy e altri videogame portatili (vedere per credere il video in cui dirige una versione di Bach per orchestra di portatili Nintendo). Gli altri due sono E-DA, d'area Boredoms, e un membro dei misconosciuti sperimentatori metal Trencher.

La somma di questi elementi non dà esattamente un 3 ma un 1+1+1 in cui il concetto di unità delle parti è tranquillamente tralasciato a favore di un risultato che non è la mera sommatoria dei singoli fattori, senza che questo implichi che il gruppo non si trovi alla perfezione.

Questo strano amalgama di elettronica, sludge e avant-rock trova il proprio collante nel comune denominatore di un'accentuata presenza percussiva (del resto, il termine "drum" non deve essere stato messo a caso nel nome del progetto…).

 

L'opener "50-50" è un kraut elettronico in cui l'andamento motorik dei Neu viene rivisitato alla luce di un post-rock ambientale, prima che esca di scena tra spirali elettroniche e percussività free.

"Future Police" è un incubo da androidi kraftwerkiani fatto di synth e battiti profondissimi, che creano una perfetta atmosfera da sci-fi novecentesca. La parte centrale dell'album è costituita dal mastodonte "Future Yakuza", un post-metal denso e magmatico, a metà strada tra Neurosis e i Pontiak più oscuri, tagliato trasversalmente dal lavoro di DJ Scotch Egg, mentre il techno tribalismo à la Fuck Buttons di "Gyanza" e il passo lento e terrorifico di "13 Magician" completano la gamma sonora dei Drum Eyes.

Non rimane che chiudere in rilassatezza, con il dub "Hana B", che dimostra come i tre musicisti ci sappiamo fare anche quando abbassano i giri.

 

"Gira Gira" è stranamente un album dall'impatto immediato. Pur non essendo un lavoro semplice, né tanto meno catchy (come direbbero quelli bravi), ma votato alla sperimentazione e alla stranezza più totale, ha la peculiarità di entrare subito in testa e di colpire con soluzioni efficaci quanto fuori dal comune. L'abilità dei componenti e le combinazioni utilizzate lo mettono decisamente un gradino sopra la media di tutto quanto la rinascita krauta sta producendo negli ultimi tempi. Gridare al capolavoro è decisamente prematuro, ma sembrerebbe solo una questione di tempo per poterlo fare, visto che capacità e l'inventiva ai Drum Eyes di certo non mancano. Li aspettiamo alla prossima prova.

18/10/2010

Tracklist

  1. 1. 50
  2. 2. Future Police
  3. 3. Future Yakuza
  4. 4. Gyanza
  5. 5. 13 Magician
  6. 6. Hana B

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