Col loro carrettino da mercatino delle pulci di modernariato lo-fi, i Ganglians hanno tutto per deliziare il pubblico alternativo: collettivo freak di Brooklyn dalla psichedelia sgangherata, coi suoni "giusti" e qualche melodia beachboysiana appena abbozzata. Un inquietante viaggio infantile, tra carillon e cinguettii ("Candy Girl"), trasporta in un sogno sfocato di maschere danzanti, in cui il tribalismo scapestrato dei Nostri ha buon gioco ("Valient Brave"). La Woodsist piazza così un'altra pedina nel suo schieramento psych, che ha probabilmente nei Woods e nei Real Estate le punte di diamante: quello che era uno sperduto avamposto nel quartiere di Brooklyn si sta rivelando un vero e proprio oracolo per gli araldi del mondo della musica alternativa. Si sa: quando si creano questi movimenti più o meno estemporanei, è difficile distinguere ciò che è davvero prezioso e duraturo dall'effimero e dallo scontato. "Monster Head Room", distribuito ora in Europa dopo l'uscita statunitense dell'anno scorso, appartiene in modo inappellabile a questa seconda categoria.
06/06/2010
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