NJIQAHDDA - Taegnuub – Ishnji Angma

2009 (Dammerung productions)
ambient, black metal

Autori nel 2007 dell’ottimo “Njimajikal Arts” (doppio equamente diviso tra una prima parte di doom-metal contaminato “black”, aperto su sconfinate lande post-psichedeliche, e una seconda di matrice dark-ambient), gli americani Njiqahdda (da pronunciarsi Nee – Gee – Kaa – Daa), dopo numerosi altri lavori, sempre contrassegnati da un’estetica lo-fi e da un sound vertiginosamente depresso e malinconico, tornano a far parlare di sé con questo “Taegnuub – Ishnji Angma”.

Conteso tra estasi e tormento (“Purnakalamanna”, “Aski” ), il duo dell’Illinois che risponde ai nomi assurdi di / – (voce, synth, tastiere, chitarra e fields recordings) e _ – (voce, batteria, basso) – e che, tra le altre cose, canta in una lingua incomprensibile, inventata di sana pianta, facendo riferimento a diverse sorgenti linguistiche (Scandinavia, Grecia, Arabia e Inghilterra) – ci conduce in un girone infernale in cui convivono efferati scempi post-gaze (“Silvaan Mortaa Esk Aal”), celestiali messe in onore del Maligno (“Njiuni Elova”), lunghe peregrinazioni ambientali covanti una disperazione da troppo tempo tenuta a bada (“Nil Fyan Utopiia”) e black-metal d’assalto (“Ishnji Angma”).

Seguire, poi, le parabole ascendenti e discendenti di “Taegnuub” significa pensare a una realtà sovrannaturale ove astrazione e misticismo diventano un’indefinita ragnatela di simboli oscuri e terrificanti.

Disco minore, ma non privo di fascino sinistro, a cominciare dalla splendida copertina.

06/04/2009

Tracklist

  1. 1. Purnakalamanna
  2. 2. Silvaan Mortaa Esk Aal
  3. 3. Njiuni Elova
  4. 4. 'U Finuug Vraam
  5. 5. Ishnji Angma
  6. 6. Taegnuub
  7. 7. Aski
  8. 8. Nil Fyan Utopiia

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