KNOT FEEDER - Light Flares

2009 (Autoprodotto)
math-rock

Con membri dei Don Caballero, Tabula Rasa e Southpaw, cos’altro possono suonare i Knot Feeder se non math-rock? E, infatti, “Light Flares” suona proprio quel rock per lo più strumentale e “geometrico”, che continua ad avere i suoi seguaci sparsi un po’ per tutto il mondo.

Tipiche strutture angolari e progressioni trillanti (“Object Obtained”), atonalità analitiche (“White Wash”), sofisticazioni in controluce (“The Long Lens”) e storture spasmodiche (“Eliminate Your Dualism”): la band, conosce, insomma, a menadito i trucchi del mestiere, ma non ce li fa pesare, proponendoci una musica eccitante, anche se dietro l’angolo trovi sempre qualche riferimento ingombrante, qualche ombra che si allunga minacciosa a ricordare che il salto di qualità lo si effettua solo prendendosi qualche rischio.

E, bisogna dirlo, i Knot Feeder, oltre a lavorare intorno alla solita, fiammeggiante mistura di spirito e raziocinio, qualche strada impervia la percorrono volentieri. Fatta salva una certa adesione a modalità compositive in cui certi passaggi in sordina, più che allentare, finiscono solo per amplificare a dismisura il tasso di nevrosi (vedi “Desolation Connection”, le astrazioni Bitch Magnet di “26 Miles 385 Yards” e “Mastering The Mountains”, con la sua contrapposizione di meditazione sibillina e struttura “dialogica”, insieme spigolosa e austera), altrove, come nell’avanguardia percussiva di “To The Ice” o nel dub industriale della title track, la band sposta in avanti il suo baricentro d’azione, preparando, forse, il terreno, per future e più ardite soluzioni.

27/02/2009

Tracklist

  1. 1. Object Obtained
  2. 2. White Wash
  3. 3. Desolation Connection
  4. 4. You Are My First Choice (To Throw Out the Window)
  5. 5. The Long Lens
  6. 6. Tuck. Dive
  7. 7. Great Erasure
  8. 8. To the Ice
  9. 9. Mastering the Mountains
  10. 10. Caress the Industry
  11. 11. Light Flares
  12. 12. Eliminate Your Dualism
  13. 13. 26 Miles 385 Yards

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