Nebula - Bbc/ Peel Sessions

2008 (Sweet Nothing/ Cargo Records)
hard-rock, psichedelia, stoner
I Nebula sono un gruppo fondato dal chitarrista Eddie Glass e dal batterista Ruben Romano (dimissionari dai Fu Manchu, storica formazione stoner californiana, ancora in attività), che dal 1997 a oggi ha allineato quattro dischi, più svariati Ep e lavori pulviscolari di varia natura. Inarrestabile macchina rock’n’roll dedita a uno stoner martellante dall’attitudine spiccatamente psichedelica, nutrita da acidissimi riff venati di blues, come tutte le band appartenenti al filone, anche i Nebula danno da sempre il meglio di sé soprattutto nelle esibizioni dal vivo, durante le quali la naturale attitudine alle jam “desertiche” può trovare sfogo liberto e incontrollato, con risultati spesso memorabili. Sbocco inevitabile di una tale inclinazione non poteva allora che essere una raccolta di incisioni dal vivo, nel caso specifico registrate per conto della Bbc, in un lasso temporale che va dall’agosto 2001 al marzo 2004, con formazioni sensibilmente diverse. La collezione diventa così, indirettamente, anche un discreto sunto della produzione del gruppo.

Il contenuto delle registrazioni radiofoniche corrisponde esattamente a ciò che sarebbe lecito aspettarsi: psichedelia, psichedelia e ancora psichedelia, racchiusa in spesse membrane improvvisative di chitarre alluvionali e magmatiche nelle cui pieghe riesce talvolta a infiltrarsi l’ombra sottile di una voce intontita e biascicante, sempre supportata dal rantolo tellurico di una sezione ritmica impenetrabilmente votata all’attacco. Più che i singoli pezzi, conta senz’altro il flusso sonoro d’insieme e lo sperdimento farneticante del pensiero che esso è in grado di convogliare durante l’ascolto e da questo punto di vista il buon esito è più che assicurato (anche se il consiglio rimane sempre quello di fare il piccolo sforzo di vedere dal vivo gruppi di questo tipo, soprattutto in luoghi chiusi e sudaticci, perché qualcosa, dentro le orecchie e l’anima, “succede” sempre...). Per il resto le referenze sono più meno quelle note: Blue Cheer, Black Sabbath, Kyuss, Motorpsycho, a tratti anche i più recenti Dead Meadow e Black Mountain, oppure i Black Keyes, soprattutto nei momenti meno dilatati.

In attesa del nuovo album, queste sessions si segnalano come un ascolto valido e interessante sia per i cultori di fede comprovata sia per i neofiti meno “addentro”. Si tratta ad ogni modo di un titolo tutt’altro che transitorio o banalmente riempitivo.

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