Shed Seven

30-03-2026

di Claudio Lancia
.
.
Originari di York, gli Shed Seven si formano nel 1990 intorno alla figura el cantante Rick Witter, al quale in seguito si affiancherà il chitarrista Paul Banks, a formare una delle coppie più interessanti del britpop negli anni Novanta inglesi. Posti in scia ai portabandiera OasisBlurSuede e Pulp, gli Shed Seven - pur rimanendo sempre fra le seconde linee - raccolsero buoni successi: il loro secondo album, “A Maximum High”, pubblicato nel 1996, resta fra i progetti più amati del periodo, anche se il podio delle chart britanniche restò sempre una chimera. Nonostante un paio di scioglimenti e successive ripartenze, la formazione inglese è riuscita a mantenere un buon seguito di fan in patria, visto che - proprio allo scoccare dei trent’anni dall’esordio - a inizio 2024 ha finalmente coronato il sogno di conquistare il numero uno nella classifica dei dischi più venduti nel Regno Unito, grazie al sesto album "A Matter Of Time".
Si tratta di un lavoro dal quale non emergono più elementi britpop, né tanto meno riferimenti agli Smiths, ai quali gli Shed Seven vennero più volte accostati all’epoca dei primi quattro dischi. La band pare piuttosto ispirarsi a un colorato pop-rock guitar-oriented rivolto più verso esperienze dal forte taglio mainstream, come quella dei Killers. Chitarre in primo piano, ritornelli che aprono di brutto, e il gioco è fatto, alternando anche qualche interessante diversivo, come nel caso di una “Tripping With You” che si spinge verso territori folkie e una “F:K:H” che abbraccia idealmente il sound dei Primal Scream. Fra gli ospiti spiccano le presenze di Pete Doherty, Rowetta Satchell degli Happy Mondays e Laura McClure.