Zero Kama

Le origini della ritual ambient

di Massimiliano Mercurio

Squarci di metallurgia, riti alchemici e formule magiche sono i principali ingredienti del breve e intenso percorso musicale che porta Michael "Zos" DeWitt alla realizzazione di due fondamentali lavori di quella sotterranea scena affine e vicina all'industrial, gettando i semi e dando così origine alla nascita della ritual - ambient moderna

L'anno di nascita di Michael DeWitt, per una strana coincidenza è lo stesso in cui la Philips propose al pubblico mondiale il nuovo formato musicale delle musicassette; supporto fisico che negli anni Ottanta diventerà il simbolo di scene underground quali il punk e l'industrial.
Nasce nel 1962 nella città della musica per eccellenza: la superba, magica, incantata, gelida, ineguagliabile e romantica Vienna.
Mozart, Schubert, Beethoven, Liszt e molti altri grandi musicisti e compositori classici nacquero o vissero in questa meravigliosa città. Certamente il nome Michael DeWitt ai puristi non dirà granché, e vedere quel nome posto al fianco di quegli eccelsi personaggi storici potrà anche sembrare provocatorio e irriverente.
Di fatto, le sole due opere - perché di questo trattasi - che ha lasciato, pubblicate nella prima metà degli anni Ottanta, sono considerate dai più grandi critici musicali come imprescindibili capisaldi appartenenti a quella scena d'ultra-nicchia come la musica industrial e il noise. Scene musicali che, comprese anche tutte quelle affini, hanno già posato le fondamenta sviluppandosi ed evolvendosi in ogni parte del globo: in Inghilterra attraverso Throbbing Gristle, Lustmord e Nocturnal Emissions solo per citarne alcuni, poiché la lista sarebbe lunghissima; in Australia con gli S.P.K. (System Planning Korporation) e sempre nel vecchio continente in Germania tramite gli Einsturzende Neubauten e in Italia con Maurizio Bianchi.

Il breve e intenso percorso artistico del ventenne Michael DeWitt comincia nel 1983, quando pubblica l'album Sensitive Liberated Autistiks, usando in quest'occasione l'inquietante moniker di Korpses Katatonik. Simultaneamente all'uscita del disco - facendolo coincidere come prima release - fonda la piccola etichetta Nekrophile Rekords; nei suoi pochi anni di vita, e con le sole otto uscite - tutte rigorosamente in cassetta - la Nekrophile diverrà negli anni a seguire una label di culto. Nel catalogo ci finirono band dallo spiccato taglio oscuro ed esoterico: i Coil con il loro progetto iniziale chiamato Zos Kia, Genesis P-Orridge degli Psychic Tv, e nomi meno noti ma che rilasciarono album d'elevato valore artistico come gli italiani LAShTAL e Ain Soph.
La copertina che ricorda "Information Overload Unit" (S.P.K.), certe tematiche e immagini quasi da vivisezione o da ospedale psichiatrico, nonché alcuni brani di Greame Revell - il leader degli S.P.K. - dall'anima oscura e meno industriale ("Despair", "Stammheim Torturkammer"), sembrano avvicinare concettualmente e musicalmente Korpses Katatonik alla band australiana. Un modo similare di scrittura e il continuo uso di quest'anarchica lettera kappa che manifesta una certa distanza da canonici schemi si riscontrano nel conglomerato di malattie sonore del sottotitolo: "Subklinikal Leukotomy Aphrenia Spasmophilik Lyssophobo Asphyxia Sinister Lethal Anorex", facendo il verso alla terminologia usata dalla band australiana, come ad esempio "Surgical Penis Klinik" e "SoliPsiK".
A conti fatti, Sensitive Liberated Autistiks è un'entità ben distinta dagli S.P.K.. L'unico motivo di congiunzione è che entrambi gli ascolti provocano il collasso cerebrale e la paralisi di tutte le attività motorie. Tracce come "Shatok" penetrano all'interno della scatola cranica; i sensori del cervello collegati con il mondo esterno vengono bypassati bloccando l'ascoltatore in uno stato passivo e vegetativo: è proprio il caso di dire corpi catatonici. La linfa vitale è trasmessa in forma fluida attraverso flebo solenoidali, nelle quali scorrono massicce e martellanti dosi di proto techno - industrial ("Kcok Transzplant").
Ripetuti - quasi ciclici - impulsi di un ecocardiogramma cercano intanto di valicare possenti muri di harsh noise: una sorta di cifrato codice Morse in chiave industrial ("Schmertzlabor"). "Kaltfleisch Corporor" offre sulfuree molecole di primordiale dark - ambient lustmordiana, mentre "Skarzisko" e "Okzipital Slash" attraverso urticanti mole abrasive aprono la porta d'ingresso di un metallurgico inferno sonoro. "Enzephallik Mortuor", infine, con i suoi oscuri, diabolici, angoscianti e rituali ritmi metallici sembra anticipare The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H. di Zero Kama.
In breve, Sensitive Liberated Autistiks si può classificare come un disco trielinico: ha un odore accattivante e dolciastro che, se unito a ripetuti ascolti può creare dipendenza, e di conseguenza il logoramento dei neuroni cerebrali.

Il 1984 è l'anno della svolta e dell'apoteosi artistica per Michael "Zos" DeWitt: esce in cassetta e sempre per la Nekrophile The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H.
Il percorso artistico che porta alla realizzazione di quest'oscuro e misterioso album non è poi così difficile da scovare. Le ragioni sono sicuramente da ricercarsi nell'approfondita conoscenza della controversa e blasfema corrente artistica nata nei primi anni Sessanta denominata Azionismo Viennese, ma soprattutto nello studio ossessivo delle opere letterarie di Aleister Crowley e Austin Osman Spare: i due enigmatici scrittori - e occultisti - britannici vissuti nella prima metà del secolo scorso.
L'esperienza dell'Azionismo Viennese - in seguito anche in modo attivo prendendo parte ad alcune esibizioni dal vivo con il maestro Hermann Nitsch - si percepisce in gran parte attraverso quei live somiglianti a rituali massonici d'iniziazione con tanto di candelabri accesi e calici colmi di sangue da bere.
L'influsso degli scritti di Spare e Crowley, invece, fa di The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H. un'opera magica, mistica, rituale, pagana, occulta, esoterica, alchemica e satanica.
Dalla lettura del libro "Anatema di Zos"di Spare e dai culti di stregoneria relativi a "Zos Kia", Michael DeWitt si sceglie il soprannome "Zos": un moniker che si porta dietro ancora oggi. Sono però le letture di Aleister Crowley che danno i riferimenti maggiori: quella magia rituale del caos e l'ispirazione verso tematiche tetre e sataniche. È così per il titolo del disco, dove l'acronimo "L.A.Y.L.A.H." (Love Alway Yeldeth Love Alway Hardeneth), infatti, è una delle tante frasi magiche usate dall'occultista inglese.
Ci si domanda: perché questo è un disco singolare e unico? Il motivo - come anche riportato nel booklet della musicassetta - sta nel fatto che è interamente suonato con ossa e teschi umani. Questi particolari e certamente non usuali strumenti musicali conferiscono ad ogni brano un tocco magico, e al disco - nella sua interezza - una macabra e funerea matrice ritual-ambient.
Le cavernose e cadaveriche note in odore di rigor mortis di "Death Posture", si affiancano alle ripetute e angoscianti ritmiche da cannibalismo di "Atavism Dream" e "Night Of Matter": chissà come suonerebbero all'interno d'alcune soundtrack di film d'Umberto Lenzi ("Cannibal Ferox" o "Mangiati Vivi").
Le divine e celestiali sonorità di "Inauguration Of The Pleasure Dome" richiamanti Osiride e tutte le divinità egizie si mescolano alla trance ipnotica di "Love Alway Yeldeth". "Azure-Lidded Woman", invece, sfruttando i rituali suoni da accompagnamento per performance di sesso tantrico si affianca ai calorosi e mediorientali battiti di "Hassan Sabbah". I rituali vudù - con tanto di bambola e spillone - di "Winged Eye Hadit" sono il giusto intro per le psichedeliche, allucinanti ed extrasensoriali tonalità scaturite da "Love Alway Hardeneth".
Non è un dato certo, ma si può azzardare l'affermazione che con The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H. nasce la moderna ritual-ambient; peccato che si ricordi di questo disco sempre e solo per l'utilizzo di quella stravagante strumentazione musicale.
Un disco seminale. Molti sono gli artisti che ne hanno usufruito ottenendo tra le altre cose ottimi risultati: nei primissimi anni dopo la sua uscita, i tedeschi Cranioclast; nella metà degli anni Novanta, il maledetto lavoro del norvegese duo femminile Aghast ("Hexerei Im Zwielicht Der Finisternis"), e infine, in un recentissimo passato, quasi tutti i lavori dei musicisti che appartengono al roster dell'etichetta finlandese Aural Hypnox (Arktau Eos, Halo Manash, Aeoga, Aural Holograms e Zoät-Aon).

Dopo anni di silenzio, nel 2008 la storica etichetta francese Athanor recupera il "Live In Arnhem 1985" di Zero Kama, e assieme a "Goatherd And The Beast" - già uscito nel 2001 - li fa uscire in un doppio digipack. Contrariamente a The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H, queste registrazioni dal vivo offrono un approccio ritual-ambient più marcato, le parti industrial e dark si accentuano, ma soprattutto è l'inserimento delle cavernose e penitenti voci a fare la differenza, facendo risultare i brani meno esotici.
Alcune tracce non sono inedite, erano già state inserite nelle due uniche compilation del catalogo Nekrophile: "The Archangels Of Sex Rule The Destruction Of The Regime" e "The Beast 666".
In quest'uscita sono chiaramente visibili i riferimenti a Crowley e Spare: ad esempio il brano d'apertura - nonché acronimo - "V.V.V.V.V." si rifà al famoso motto crowleriano Vi Veri Veniversum Vivus Vici; il testo di "Prayer Of Zos" è basato su paragrafi del libro di Spare "Anatema di Zos", mentre in "Liber Al.I.13" sono presenti dei versi di "The Book Of The Law" di Crowley.
Non mancano brani dalle forti attinenze spirituali legate a religioni non cristiane, infatti, i suoni di "Seven Nights Of Tantra" sono rivisitazioni d'originali rituali tantra induisti, oppure tibetani, come nel caso di "V.V.V.V.V.".

Nel marzo 2012 l'etichetta viennese Klanggalerie - come a voler commemorare il trentennale dell'uscita di Sensitive Liberated Autistiks - ha ristampato in sole trecento copie, su un asettico cd e con un differente artwork, Oevures Complétes. Un disco che si può considerare come una sorta di meritata retrospettiva, dato che in questa fresca release è stato inserito anche la traccia "Choronzon", che fu pubblicata separatamente in una compilation dell'epoca.

Michael "Zos" DeWitt abbandona la scena musicale nel 1988 dopo aver prodotto solamente due lavori, e chiudendo i battenti della Nekrophile Rekords: alcuni titoli del suo catalogo nei primi anni Novanta sono stati ristampati in cd dall'etichetta Staalplaat.
Nell''immediato comincia il percorso d'iniziazione degli Illuminati di Thanateros: una sorta di massoneria segreta dedita alla lettura di testi mistici e magici. Poco dopo si dedicherà con passione alla pittura e alla scultura mantenendo sempre quella sua natura oscura e malata.
Nella solitaria abitazione tra le Alpi austriache ancora oggi realizza le sue opere, che sono esposte in svariate esposizioni d'arte moderna sparse per tutto il globo.

Zero Kama

Le origini della ritual ambient

di Massimiliano Mercurio

Squarci di metallurgia, riti alchemici e formule magiche sono i principali ingredienti del breve e intenso percorso musicale che porta Michael "Zos" DeWitt alla realizzazione di due fondamentali lavori di quella sotterranea scena affine e vicina all'industrial, gettando i semi e dando così origine alla nascita della ritual - ambient moderna
Zero Kama
Discografia

Korpses Katatonik - Sensitive Liberated Autistiks (1983, Nekrophile Rekords)

9

Zero Kama - The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H. (1984, Nekrophile Rekords)

9

 Zero Kama – Live in Arnhem & The Goatherd And The Beast (2008, Athanor)

8

 Korpses Katatonik – Oeuvres Complétes (2012, Klanggalerie) 7
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