Qualche minuto prima delle 20, al crepuscolo di un classico week-end primaverile, quattro ragazzotti inglesi salgono sul palco del romano Monk Club, sovrastati da un logo scintillante dal vago gusto glam. Il concerto dei Cribs inizia a tutto volume, sulle note danzerecce della nuova “Dark Luck”, primo estratto live dal nuovo album “Selling A Vibe”, uscito a inizio 2026 e generalmente apprezzato dalla critica che ha parlato di “una delle più vitali band del Regno Unito”.
Il concerto della band originaria di Wakefield, West Yorkshire, è un mix tra vecchi brani e nuove schitarrate, dal ritmo strokesiano di “I’m A Realist” alla melodia pop del nuovo singolo “Summer Seizures”, a inseguire il sole californiano che incendiava i sentieri sonici tra la fine dei Novanta e l’inizio dei Duemila. In pista da oltre vent’anni, la band dei gemelli Gary e Ryan Jarman sembra ormai aver superato l’addio della star Johnny Marr, sicuramente capace di offrire un boost in termini di popolarità nel panorama alternative-indie globale.
Il set punta sul divertimento e la chiamata al ballo, tra la spensieratezza catchy di “Never The Same” alla ripresa del riff squillante di Marr in “We Share The Same Skies”. “Running Into You” trasuda positività nel suo ritornello amichevole, mentre scorre via forse con un approccio pop dimenticabile la successiva “A Point Too Hard To Make”. Una delle versioni più riuscite del set è l’oscura “The City Of Bugs”, in odore di post-punk sul ritmo marziale della batteria di uno scatenato Ross Jarman, che sale in piedi per pestare le pelli.
I brani scorrono veloci, con Ryan a chiamare a raccolta tutti i vecchi fan della band in “Direction”, prima del balzo temporale che porta alla nuova ballad corale “Looking For The Wrong Guy”. “Men's Needs” fa ballare gli spettatori con il suo ritmo à-la Franz Ferdinand, seguita dal gran finale di “Pink Snow”, che inizia con una chitarra elettrica sorniona e dilatata per poi deflagrare in un indie-punk melodico di fragoroso impatto. Ryan saluta tutti in italiano, certo di aver offerto un’oretta abbondante di musica divertente e deliziosamente vintage.
Dark Luck
I'm a Realist
Hey Scenesters!
I'm Alright Me
Summer Seizures
Never the Same
We Share the Same Skies
Running Into You
A Point Too Hard to Make
City of Bugs
Direction
Burning for No-One
Come On, Be a No-One
Looking for the Wrong Guy
Be Safe
Men's Needs
Mirror Kissers
Pink Snow