Quattro serate all’Unipol Forum, tra fine agosto e inizio settembre: Drake debutta in Italia come protagonista di un mini–residency che trasforma Milano in un osservatorio privilegiato su uno dei fenomeni dell’hip-hop contemporaneo. Annunciate inizialmente due date, poi raddoppiate per la domanda, queste tappe del tour europeo con PARTYNEXTDOOR raccontano bene lo stato attuale del rapper canadese: artista che continua a fare notizia non solo per i numeri, ma per la capacità di reinventare il proprio racconto.
Il 2025 è l’anno delle ripartenze. Prima l’album collaborativo con PARTYNEXTDOOR, “$ome $exy $ongs 4 U”, subito in vetta alle classifiche nonostante le critiche tiepide. Poi la nuova fase solista, “Iceman”, con singoli come “What Did I Miss?” e “Which One” che intrecciano confessioni, faide, inflessioni globali. I dati consolidano il mito: oltre 110 miliardi di stream su Spotify, un eterno testa a testa con Taylor Swift per la supremazia pop globale. Un risultato raggiunto grazie alla sua capacità di aggiornare continuamente i codici del pop, dal rap all’R&B, dall’afrobeat alla dance, senza perdere riconoscibilità.
Al Forum arriverà un catalogo-mondo, da “Marvins Room” a “One Dance”, intrecciato con le nuove uscite.
Ecco la probabile scaletta dei concerti di Drake a Milano, sulla base di quella proposta dal rapper canadese al suo più recente show, all’Avicii Arena di Stoccolma, in Svezia.
La collaborazione tra Drake e PartyNextDoor ha radici profonde nella scena musicale di Toronto. Nel 2013 PartyNextDoor è diventato il primo artista a firmare con la OVO Sound, l’etichetta discografica fondata da Drake. Da quel momento i due artisti hanno sviluppato un sodalizio artistico duraturo, che ha prodotto numerose collaborazioni. PartyNextDoor ha lavorato a brani come “Over Here”, “Recognize”, “Loyal” e “Come And See Me”, mentre Drake lo ha coinvolto in tracce significative della sua discografia come “With You”, “Wednesday Night Interlude”, “Preach”, “Since Way Back” e “Members Only”.