Erykah Badu raddoppia: seconda data a Milano nel tour per i 25 anni di “Mama’s Gun”. Nuovo album in arrivo

18-09-2025

Erykah Badu raddoppia. Dopo il sold-out lampo della prima serata a Milano, si aggiunge una seconda data meneghina del suo The Return of Automatic Slim Tour: Erykah Badu Mama’s Gun ’25, omaggio al venticinquesimo anniversario di "Mama’s Gun", secondo album in studio e pietra miliare della neo-soul.
Il tour partirà il 3 ottobre 2025 dal prestigioso Hollywood Bowl di Los Angeles e attraverserà i palchi più importanti del Nord America e dell’Europa, con tappe alla Royal Albert Hall di Londra, allo Zenith di Parigi e tre date esclusive in Italia prodotte da Bass Culture: venerdì 7 novembre (già sold out) e sabato 8 novembre (nuova data) all’Alcatraz di Milano, e lunedì 10 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. I biglietti si possono acquistare qui.

Pubblicato nel 2000, “Mama’s Gun” ha consacrato Erykah Badu come una delle voci più originali e influenti della scena neo-soul, fondendo con naturalezza R&B, hip-hop e jazz. Con brani come “Bag Lady”, “Didn’t Cha Know?” e “Cleva”, l’album ha ridefinito il genere e lasciato un’impronta indelebile su una generazione di artisti.
Questo tour celebrativo non è solo un tributo al suo passato, ma anche una testimonianza della forza e dell’attualità della sua visione artistica. Sul palco, i classici di “Mama’s Gun” saranno riproposti accanto ad altri brani dal vasto repertorio della cantante, promettendo un’esperienza intensa e memorabile per fan di lunga data e nuove generazioni di ascoltatori.

Di recente, Erykah Badu ha rivelato di stare lavorando a un nuovo album, il suo primo lavoro in studio dal 2010, ovvero dai tempi di "New Amerykah Part Two (Return Of The Ankh)". Il disco sarà prodotto da The Alchemistt, noto soprattutto per le sue collaborazioni con artisti hip-hop come Freddie Gibbs, Earl Sweatshirt e Boldy James. E' stata la stessa artista americana, antesignana del neo-soul, a rivelarlo in una recente intervista a Billboard. Nella stessa intervista, Badu ha spiegato il motivo della lunga pausa tra un album e l’altro. “Per 25 anni ho fatto tournée otto mesi all’anno”, ha detto. “È quello che faccio. Sono un’artista da performance, non un’artista da studio. Vengo dal teatro”. Ha poi aggiunto: “Si tratta del feeling tra te e il pubblico, di quella sensazione istantanea. Quel momento in cui diventi un unico organismo vivente e pulsante insieme alle persone. È per questo che vivo. È la mia terapia. E anche la loro. Siamo tutti dentro la stessa esperienza. E mi piace il fatto che accada solo una volta”.
L’ultimo progetto discografico di Badu è stato il mixtape "But You Caint Use My Phone" del 2015. Tuttavia, la soul diva di Dallas ha partecipato occasionalmente a collaborazioni, tra cui il recente brano "3:AM" di Rapsody, che le è valso un Grammy, e il contributo vocale in "F.U." di Jamie XX.

Erica Abi Wright, meglio nota come Erykah Badu, è una delle artiste black più rappresentative nella storia della musica d’autore contemporanea.
Nella sua carriera, culminata nel capolavoro "Baduizm" (1997),
è riuscita a coniugare indipendenza creativa e successo popolare. Una cantante in grado di sintetizzare efficacemente lo scat malinconico, ebbro e irregolare di una Billie Holiday, l’acerba, conturbante, capricciosa sensualità d’una Diana Ross o quella più sfrontata di Chaka Khan, i vocalismi ibridi (hip-hop, nu-soul, reggae) di una Aaliyah o d’una Lauryn Hill.
Un’autrice capace di amalgamare mezzo secolo di musica nera attraverso gli standard jazz-blues degli anni Quaranta, il soul impegnato di Marvin Gaye, quello romantico ed elegante di Stevie Wonder, il funk impetuoso della blackexploitation, il nu-soul di D’Angelo e il rap strumentale dei Roots, fino alle contaminazioni con la musica dub, con quella psichedelica o ambientale. Un’icona che, malgrado gli stereotipi della black fashion imperanti su Mtv, battezza un modello estetico inedito e spregiudicato, costruito sull’espressività di un look tanto eccentrico quanto ricercato e lo sfoggio di una femminilità impellente e genuina che è l’efficace controparte del proprio stile musicale. A cominciare dal design cangiante e citazionista del suo abbigliamento: enormi turbanti, tuniche regali, fiammanti ed esotiche che omaggiano le sacerdotesse africane e la maestà di Nefertiti, i buffi completini alla Eartha Kitt o le spinte mìse da foxy mama anni Settanta.

Erykah Badu su OndaRock

Vai alla scheda artista