Neil Young attacca Amazon e offre il suo catalogo gratis ai residenti in Groenlandia

27-01-2026
Neil Young torna a intrecciare musica e militanza politica, ribadendo una rottura netta con Amazon e trasformando una scelta personale in un gesto simbolico di più ampia portata. Già lo scorso ottobre il musicista canadese aveva annunciato l’intenzione di ritirare l’intero catalogo dalla piattaforma di Jeff Bezos. Ora, in un nuovo intervento pubblicato sul sito Neil Young Archives, conferma di non avere alcuna intenzione di tornare sui suoi passi. “Amazon è di proprietà di Jeff Bezos, un miliardario sostenitore del presidente Trump”, scrive Young ai fan. “Le politiche internazionali del presidente e il suo sostegno all’ICE rendono impossibile per me ignorare le sue azioni. Se la pensate come me, vi consiglio vivamente di non usare Amazon”.
Young invita apertamente a cercare alternative, sottolineando come sia possibile evitare il colosso dell’e-commerce e sostenere realtà indipendenti americane che offrono gli stessi prodotti. “È quello che ho fatto con la mia musica”, aggiunge. “Chi la cerca può trovarla in molti altri luoghi”. I suoi dischi in vinile e cd restano disponibili nei negozi di dischi, mentre sul fronte digitale esistono diverse piattaforme indipendenti attraverso cui acquistare il suo catalogo. “La mia musica non sarà mai disponibile su Amazon finché resterà di proprietà di Bezos. Questa posizione danneggia nel breve periodo la mia etichetta, ma il messaggio che sto mandando è importante e chiaro”.

Il cuore dell’offerta musicale di Young resta concentrato sul Neil Young Archives, dove sono raccolti l’intero catalogo ufficiale e un vastissimo archivio di concerti dal vivo, outtake in studio e filmati, il tutto in altissima qualità audio. L’abbonamento annuale varia dai 24,99 ai 99,99 dollari. A sorpresa, però, Young ha deciso di regalare l’accesso completo a tutti i residenti della Groenlandia, come risposta diretta alle recenti minacce del presidente Donald Trump nei confronti del paese. “Spero che la mia musica e i miei film possano alleviare parte dello stress e delle minacce ingiustificate che state subendo da parte del nostro governo, impopolare e, si spera, temporaneo”, scrive. “Il mio desiderio sincero è che possiate godere di tutta la mia musica, nella massima qualità, nelle vostre splendide case in Groenlandia. Questa è un’offerta di pace e amore. Tutta la musica che ho realizzato negli ultimi 62 anni è vostra. Potrete rinnovare gratuitamente finché resterete in Groenlandia”. L’invito è esteso anche ad altre organizzazioni, affinché seguano l’esempio. I residenti groenlandesi possono registrarsi all’indirizzo NeilYoungArchives.com/Greenland.

In una terza lettera pubblica, diffusa nell’arco di appena tre giorni, Young allarga infine il discorso al sistema mediatico statunitense. “Se guardate Fox, provate per un solo giorno a cambiare canale”, scrive. “Le falsità abbondano su Fox”. Racconta di essersi allontanato dal New York Times per informarsi oggi soprattutto tramite The Guardian, invitando i lettori a fare lo stesso. “Dimenticate i ‘programmi di notizie’: sono tutti posa e bella presenza. Ricordate quando i telegiornali non erano una gara a chi si mette meglio in mostra? Gli americani hanno bisogno di verità, non di media ossessionati dal compiacere tutti. Cnn? Perlopiù spazzatura. Cercate più a fondo. Esiste una vera informazione. Andate verso il giornalismo indipendente. Prendetevi una pausa da questi ‘news show’ patinati”.
Young non si esibisce dal 25 ottobre, quando ha tenuto il suo ultimo concerto al Painted Turtle Camp di Lake Hughes, in California. Il ritorno sul palco è previsto il 17 giugno, con l’avvio del tour europeo insieme ai Chrome Hearts all’Eden Project di Cornwall, in Inghilterra.

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