Il mondo della musica rende omaggio a Ozzy Osbourne, scomparso a 76 anni dopo una carriera leggendaria da frontman dei Black Sabbath e icona dell’heavy metal. Da Birmingham, sua città natale, alla Walk of Fame di Hollywood, fan e colleghi celebrano il "Principe delle Tenebre" con tributi, fiori e messaggi di cordoglio.
A Birmingham, centinaia di persone si sono radunate nei luoghi simbolo della band, davanti al celebre murale del gruppo, lasciando oggetti commemorativi e scrivendo pensieri nel libro delle condoglianze. La data dei funerali non è ancora nota, ma Ozzy, in un’intervista, aveva chiesto che non fosse un momento triste: "Voglio che sia un’occasione per dire grazie".
I membri storici dei Black Sabbath hanno espresso il loro dolore. "Non ce ne sarà un altro come lui", ha dichiarato Tony Iommi. Geezer Butler ha ricordato l’ultimo concerto insieme, il 5 luglio a Birmingham, definendolo un dono. Bill Ward ha scritto: "Mai addio, grazie per sempre".
Numerose le reazioni di colleghi del mondo musicale: Elton John ha salutato "un pioniere del rock", mentre Ronnie Wood, Robert Plant, Rod Stewart, Marilyn Manson e Alice Cooper hanno reso omaggio alla sua eredità. I Metallica lo definiscono "eroe, icona, mentore", i Korn ricordano come li abbia portati in tournée e Flea dei Red Hot Chili Peppers lo ha definito "un fenomeno, unico e insostituibile".
I Deftones in una storia su Instagram ricordano quella volta che dovettero annullare un concerto perché gli rubarono un camion e Ozzy si presentò nel camerino con dei drink. Per gli Aerosmith Ozzy è stato il loro “fratello nel rock”.
Appena tre settimane fa Ozzy Osbourne si era esibito per l’ultima volta a Birmingham, circondato da amici, colleghi e artisti che aveva ispirato: dai Metallica ai Gojira, dai Tool ai Guns N’ Roses. Un concerto epico, nonostante le precarie condizioni di salute, che secondo Sammy Hagar, ex-Van Halen, lo vedevano “vicino alla morte”. Eppure, Ozzy ha mantenuto la promessa e si è esibito, dimostrando – scrive Hagar – di appartenere “a una categoria a parte”.
Le reazioni alla sua scomparsa si moltiplicano. Gli Ac/Dc parlano di “una grande perdita”, Elton John lo definisce “un vero pioniere e un caro amico”. I Mötley Crüe lo ricordano con affetto, evocando le follie condivise e ringraziandolo per l’impatto avuto sulle loro vite: “Nulla sarebbe stato lo stesso senza di te”.
Billy Idol sottolinea come Ozzy abbia incarnato fino all’ultimo lo spirito del rock and roll. Billie Joe Armstrong dei Green Day si limita a un semplice ma commosso: “Senza parole. Ti vogliamo bene, Ozzy”. Yungblud, che aveva cantato Changes sul palco con lui a Birmingham, lo definisce “il più grande di tutti i tempi”. Gli Slipknot inviano amore alla famiglia Osbourne, ricordando il momento in cui Sid Wilson ha chiesto la mano di Kelly Osbourne proprio davanti a Ozzy.
Anche dall’Italia arrivano omaggi sentiti: Vasco Rossi e Cesare Cremonini pubblicano foto in sua memoria, mentre Cristina Scabbia (Lacuna Coil), da lui voluta all’Ozzfest, scrive: “Non eravamo pronti a lasciarti andare. Ora ascendi come un Dio al di sopra degli dei”. Ozzy Osbourne se n’è andato da eroe, come ha vissuto: sul palco, in mezzo alla sua gente.