Una vecchia ruggine tra Phil Collins e Paul McCartney torna a riaffiorare a distanza di anni. A riaccenderla è stato l’ex-batterista e frontman dei Genesis, che ha raccontato di aver scoperto la scomparsa, dalla nuova versione di “The Beatles Anthology”, di un passaggio a cui teneva particolarmente: quello in cui George Harrison citava la sua cover di “Tomorrow Never Knows”. E Collins non ha resistito alla tentazione di chiamare in causa, sia pure con una battuta, proprio McCartney.
La vicenda risale alla versione originale di “The Beatles Anthology”, realizzata negli anni 90. Durante una sequenza dedicata a “Tomorrow Never Knows”, il visionario brano che chiude “Revolver“, Harrison ricordava l’interpretazione pubblicata da Collins nel 1981 nel suo primo album solista, “Face Value”. Un riconoscimento che aveva comprensibilmente fatto piacere al musicista britannico: “Ho pensato: ‘I Beatles hanno fatto il mio nome'”. Rivedendo recentemente “The Beatles Anthology”, Collins si è però accorto che quel riferimento è scomparso. “L’avevano tolto. Non c’è più”, ha raccontato durante un incontro a Londra con Steven Wilson organizzato per celebrare i 45 anni di “Face Value”. Poi la stoccata: “Non lo so, forse a McCartney non piaceva”.
Non ci sono, in realtà, elementi per attribuire a McCartney la decisione di eliminare quel passaggio, ma la battuta di Collins assume inevitabilmente un peso diverso alla luce dei trascorsi tra i due. Il precedente più noto risale al 2002, quando Collins incontrò l’ex-Beatle a Buckingham Palace e gli porse una prima edizione della biografia “The Beatles” di Hunter Davies chiedendogli un autografo. Secondo quanto raccontato anni dopo dallo stesso Collins, McCartney si sarebbe rivolto all’allora moglie Heather Mills dicendo: “Oh Heather, il nostro piccolo Phil è un fan dei Beatles”. Una frase che Collins percepì come una mancanza di rispetto. Ancora nel 2016 ricordava quell’episodio con evidente irritazione, spiegando di non aver gradito affatto il tono utilizzato da McCartney. In seguito, però, aveva ridimensionato la polemica e manifestato anche un certo rammarico per averla resa pubblica, raccontando di essersi chiarito con lui.
La pace sembrava dunque fatta. Ma la sparizione di quel piccolo omaggio di George Harrison dalla nuova “Anthology” è bastata a risvegliare, almeno per un momento, la vecchia rivalità. E Collins, senza accusare direttamente McCartney, ha lasciato cadere un sospetto che riporta alla luce una delle più curiose “rivalità” nella storia recente del pop britannico.
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