A vent’anni dall’ultima apparizione nel nostro paese, i Rush annunciano il ritorno in Italia con un concerto fissato per il 2027. Dopo la reunion celebrata lo scorso anno, la band canadese guidata da Geddy Lee e Alex Lifeson ha ufficializzato una nuova tournée mondiale, intitolata “Fifty something tour”.
Il tour prenderà il via il 7 giugno da Los Angeles e attraverserà diverse città degli Stati Uniti, oltre a Canada e Messico, prima di approdare in Europa nel 2027. Tra le date europee figura anche un appuntamento italiano: il 30 marzo 2027 all’Unipol Forum di Milano.
I biglietti saranno disponibili secondo questo calendario:
Previsti anche pacchetti VIP.
L’ultima esibizione italiana dei Rush risale al 23 ottobre 2007, quando il gruppo salì sul palco del DatchForum di Assago.
Per il “Fifty something tour” Lee e Lifeson saranno affiancati dalla batterista, compositrice e produttrice tedesca Anika Nilles, già in tour con Jeff Beck per oltre sessanta concerti e autrice di quattro album solisti. Sul palco ci sarà anche il tastierista Loren Gold, noto per le collaborazioni con The Who e Roger Daltrey.
Il tour renderà omaggio anche al batterista Neil Peart, scomparso nel 2020. “Non vediamo l’ora di tornare in città dove manchiamo da tempo e di suonare in nuovi luoghi”, ha dichiarato Geddy Lee, sottolineando l’intenso lavoro in sala prove con Nilles e Gold su un repertorio di circa quaranta brani, pensato per variare la scaletta di sera in sera. Lee ha inoltre evidenziato il ritorno di diversi membri storici della crew e l’intenzione di celebrare cinquant’anni di carriera, ricordando Peart con un tributo dedicato.
I Rush sono un gruppo rock canadese fondato a Toronto nel 1968, tra i protagonisti assoluti del progressive rock nordamericano. La formazione classica riuniva Geddy Lee (voce, basso, tastiere), Alex Lifeson (chitarra) e Neil Peart (batteria e testi). Nel corso degli anni hanno unito hard rock, strutture complesse e liriche di taglio letterario, costruendo un’identità tecnica e concettuale riconoscibile. Album come “2112”, “Moving Pictures” e “Permanent Waves” li hanno consacrati a livello internazionale e restano una delle band più influenti della storia del rock.