Hanne Hukkelberg

Little Things

2005 (Leaf) | glitch-pop

Avete presente l'espressione di un bambino che schiude un carillon e si sofferma sullo scorrere melodioso delle note emesse dalla preziosa scatola magica? Sì, quell'espressione tenera tra il curioso, il compiaciuto e l'esterrefatto? Ebbene, ascoltare Hanne Hukkelberg può farvi saltare indietro ai tempi dell'infanzia, dove ogni suono insolito è un nuovo sguardo sul mondo. Carezze, baci puri e consolatori: queste sono le meraviglie di "Little Things", esordio in grande stile della fata canterina norvegese, già ammirata e sostenuta da personaggi della risma di Jaga Jazzist e Kaada.

Una musica così delicata e innocente era da tempo che non la sentivamo. La voce è diafana e le melodie più intelligibili che non si può, suoni essenziali, elettronica disadorna e screziature acustiche che invadono l'etere donandogli colore. "Little Things" è un'epifania di sentimenti espressi con la genuinità di tutti gli esordi che si rispettino, ma al contempo non mancano spunti musicali di notevole interesse come il recupero di atmosfere jazzy, che forniscono alle composizioni quel sapore retrò che fa tanto fashion.

Un prodotto ben confezionato al di là di tutto, ma ciò non invalida la percezione di purezza dell'insieme, come dimostra una canzone del calibro di "Words & A Piece Of Paper", favola musicata da una voce suadente che sembra appartenere all'epoca dei 78 giri. E poi quante chanteuse dei ghiacci possono vantare una "Do Not As I Do" così, tanto per iniziare, che sa di girotondo sognante tra visioni floreali... Ora, che la scena musicale nordica stia vivendo un periodo di grande rigogliosità creativa non è un mistero, ciò che stupisce, però, è la capacità di inglobare suoni alieni da quella tradizione… ma no, perché razionalizzare sempre? Basta con le ciance e ascoltate piuttosto "Ballon", poi andate pure a letto ché morfeo non tarderà a regalarvi una splendida illusione. 

Hanne Hukkelberg ha sfornato un grande lavoro, ma forse è troppo impegnata con maghi e folletti per accorgersene. Se vi piace Dani Siciliano e amate la Torrini più intimista, allora non lasciatevi sfuggire questo disco; anzi non fatevelo sfuggire comunque.
  • Tracklist
1. Hoist anchor
2. Searching
3. Little girl
4. Cast anchor
5. Do not as I do
6. Balloon
7. Displaced
8. Ease
9. Conversion
10. True love
11. Kœft
12. Words and a piece of paper
13. Boble
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