New Order

Waiting For The Sirens' Call

2005 (Warner Music) | synth-pop

Avvertenza: parlando del "nuovo" album dei New Order vedrete la parola "nuovo" costantemente in virgolettato.
Già, perché "nuovo" si fa per dire, dato che il gruppo nato nel 1980 dalle ceneri dei Joy Division da ormai tanti, troppi anni a questa parte non ha mai saputo dare vera ragion d'essere alla propria musica, vivacchiando su occasionali colpi di classe e sull'inconfondibile "suono-New Order".
Volendo essere severi ed esigenti (e con un gruppo della caratura dei New Order è lecito esserlo) è dal 1985, anno dello straordinario "Low Life", che la band di Manchester non ha più centrato un disco davvero convincente. Ma in particolare gli ultimi tre album "Republic", "Get Ready" (che pure arrivava dopo otto anni dal precedente) e questo "nuovo" "Waiting For The Sirens' Call" hanno acuito una crisi di ispirazione che si trascina avanti da ormai un decennio (più di un decennio) senza dare segni di ripresa.
Ma se almeno "Republic" e "Get Ready" potevano contare su due gemme straordinarie (rispettivamente "Regret" e "Crystal") entrambe - casualmente? - poste in apertura dei rispettivi album, a salvare - in parte - dalla mediocrità questo "nuovo" album non c'è nemmeno quello, nemmeno un pezzo, uno, uno soltanto, per cui entusiasmarsi.
Non c'è niente.

Il "nuovo" album dei New Order vede la band affiancata da un trio di produttori d'alta scuola: Tore Johansson, Stephen Street e John Leckie, questi ultimi due in particolare autentici deus-ex-machina del pop-rock d'oltremanica anni Novanta (Blur, Radiohead, Cranberries, per citare solo i più famosi, devono loro moltissimo).
Il "nuovo" album dei New Order parte dunque con "Who's Joe?", pezzo che dopo due dei suoi quasi sei minuti di durata suona già stanco e stiracchiato, ma che comunque resta quantomeno suggestivo.
Già la successiva "Hey Now What You Doing" però fa cadere le braccia con un pop-rock di sconcertante banalità che fin dai primissimi secondi arriva a ricordare, dio ce ne scampi, addirittura "Malibu" delle Hole e un milione di altri pezzi usa-e-getta del genere.
La title track indovina una melodia toccante, ma ugualmente non dà segni di vitalità, di inventiva, di personalità che non siano da cercarsi nella solita e scontata perfezione formale.
E se i pezzi più "rock" lasciano non poche perplessità quelli più "synthetici" sono anche peggio: "I Told You So" tenta la strada del dub, ed è addirittura imbarazzante, come anche la disco-music da revival di "Jetstream".

Unici, timidissimi segnali di vita arrivano dall'orecchiabile "Krafty" e da "Dracula's Castle", che prova ad accelerare il ritmo e a iniettare un po' di energia alla collaudata e stanca formula della band, sfoderando nel tempo stesso anche l'arrangiamento più complesso e fantasioso (quantomeno se rapportato alla piattezza generale del disco).
Chiudono l'album altre due insipide rock-song come "Turn" e "Working Overtime".
La prima è elegante, ma penalizzata da un'altra melodia di scarsissima presa e irrimediabile banalità; la seconda pesta giù duro tentando di cavalcare il revival new wave che una miriade di giovani gruppi in Inghilterra e negli Usa stanno in questi ultimi anni riportando sempre più in auge, ma ottiene come unico risultato quello di uscire sconfitta persino dal confronto con un qualunque brano dei Franz Ferdinand.
In sostanza, cosa farsene di questo "nuovo" lavoro dei New Order?
Purtroppo non basta più essere i "maestri" per suonare ancora attuali e per sentire ancora la necessità di album così.
Non basta il "marchio di fabbrica", il suono, il tocco, per quanto inconfondibili, non bastano la classe e il mestiere per quanto solidissimi.
"Waiting For The Sirens' Call" è semplicemente un disco insignificante, anzi a tratti decisamente brutto.
Ed è, dispiace dirlo, l'ennesimo - il peggiore - disco insignificante prodotto da un gruppo un tempo glorioso, ora solo pallida e inutile ombra di sé stesso.

(01/09/2013)

  • Tracklist
  1. Who's Joe?
  2. Hey Now What You Doing
  3. Waiting For The Sirens' Call
  4. Krafty
  5. I Told You So
  6. Morning Night and Day
  7. Dracula's Castle
  8. Jetstream
  9. Guilt Is a Useless Emotion
  10. Turn
  11. Working Overtime
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