Cut Chemist

The Audience's Listening

2006 (Warner Bros.) | turntablism, instrumental hip-hop, hip-hop

Nel 2004, lasciatosi alle spalle l'esperienza con il collettivo dei Jurassic 5, il mago del giradischi e del mixer Lucas MacFadde, in arte Cut Chemist, iniziò a lavorare al suo primo disco solista, che doveva tirare un po’ le somme dopo una serie di Ep, Dj mix e collaborazioni varie.

Nelle dodici tracce che compongono "The Audience's Listening", il dj e produttore losangelino dà libero sfogo a un flusso di fantasie sonore che ingoiano e rigurgitano breakbeat, funk, country (“Motivational Speaker”), bossanova, beat stentorei e chitarrine simil-hawaiane (“The Garden”), cut-up e manipolazioni vocali con pianoforte jazz come mascotte (“Spat”), beat & rhymes cuciti con (im-)perizia (“What’s The Altitude”, “Storm”, “The Audience is Listening Theme Song”) e numeri dance sbilenchi approntati pensando allo space-age pop ("Metrorail Thru Space").

In “2266 Cambridge”, numerosi sono i sample che si passano il testimone a margine di un divertissement d'impronta blues. “A Peak In Time” e “Spoon” hanno invece un piglio rock: il secondo direi, anzi, vagamente kraut-rock (forse il Nostro aveva in mente l’omonimo brano dei Can?).
Un disco intelligente e divertentissimo.

(02/10/2020)

  • Tracklist
  1. Motivational Speaker
  2. (My 1st) Big Break
  3. The Lift
  4. The Garden
  5. Spat
  6. What's The Altitude
  7. Metrorail Thru Space
  8. Storm
  9. 2266 Cambridge
  10. Spoon
  11. A Peak In Time
  12. The Audience Is Listening Theme Song
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