Punck

A Constant Migration (Between Reality And Fiction)

2006 (Creative Sources) | avantgarde

Bussano alla porta. Una voce femminile, secca e decisa, afferma di essere giunta per aiutare un indefinito interlocutore. Tra i rumori di fondo, un ringraziamento, un sospiro e il viaggio ha inizio: "A Constant Migration (Between Reality And Fiction)" è il biglietto che ci permetterà di scorgere una nuova dimensione, situata “tra la realtà e la finzione” al centro dell’universo.

La proposta del ravennate Adriano Zanni giunge infatti come un’ipotetica anamorfosi musicale, volta a dilatare il suono della natura fino a donargli sembianze inedite e profondamente suggestive. Il laptop di Punck [ moniker utilizzato da Zanni per il lavoro de quo e altri, tra cui la precedente autoproduzione: il riuscito e incodificabile "Nowhere Campfire Tapes" (Ctrl+Alt+Canc, 2005)] traccia rotte immaginarie d’infinita bellezza utilizzando come riferimento il minimalismo elettroacustico e, come sestante, quella musica concreta teorizzata negli anni Venti dal tedesco Walter Ruttmann che, conferendo dignità musicale al rumore urbano, generò una delle più innovative intuizioni artistiche del secolo scorso. Il mugolio di un cane, il rumore del passaggio di un’automobile sopra una strada ghiaiosa e poco trafficata, il vento assolvono qui alla funzione di strumenti atti a interpretare evanescenti partiture di rara intensità emotiva.

"A Constant Migration (Between Reality And Fiction)" si dipana alle orecchie dell’ascoltatore quasi fosse un ossimoro tecnologico rappresentante un elogio della discrezione espresso, paradossamente, attraverso quanto di più invadente esista oggi: il computer. La successione degli elementi costitutivi l’insieme, infatti, è amabilmente armonica e sacrifica a un ascolto gratificante l’usuale autismo espressivo riscontrabile nelle produzioni ottenute tramite l’impiego di strumentazione analogica. Discrezione e armonia che, tuttavia, privano la "musica d'ambiente" del proprio significato primordiale di mero "sottofondo" per definire una nuova, avvincente esperienza caratterizzata da una passione sanguigna, pulsante e da un'inusitata imprevedibilità.

Pubblicato per la prestigiosa etichetta Creative Sources del portoghese Ernesto Rodrigues, si colloca ai vertici della moderna produzione musicale avanguardistica italiana (che, non dimentichiamolo, non ha nulla da invidiare a quella di musicisti stranieri pluridecorati e blasonati dalla nostra indefettibile esterofilia) e ne rappresenta uno dei fiori all’occhiello.

(07/11/2006)

  • Tracklist
  1. A Constant Migration
  2. Passaggi, percorsi, aperture
  3. 44°25’37.11” N 12°11’34.28” E
  4. Soundtrack For A Tirp In My Heart
  5. From Belleville To Ravenna
  6. Hagakure [ll,105]
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