Zach Hill & Mick Barr

Shred Earthship

2006 (5RC) | math-metal

Ascoltare un disco come "Shred Earthship" è un pò come giocare alla roulette russa, ma con il caricatore quasi pieno di proiettili. Prima o poi, si rischia grosso. Nel mio caso, ho rischiato di usare il dischettino per giocare a frisbee con il mio husky siberiano, anche se prima, a dire il vero, me ne sono venuto fuori con una considerazione, diciamoci la verità, non disprezzabile: "Shred Earthship" è la prova evidente di quanto un'opera come "Ov" (il capolavoro degli Orthrelm , duo di cui la metà è rappresentata proprio da Mick Barr ) sia qualcosa di irripetibile non solo per una questione puramente estetica, quanto per quella sua incredibile capacità di muoversi in bilico sul non-sense , di manipolare un suono "al limite", fino a dare vita ad un'esperienza ottundente ma gratificante al massimo grado. Cosa che, purtroppo, non riesce, nemmeno in minima parte, a questi (udite, udite!) 77 minuti di scale chitarristiche tirate al limite e figure batteristiche ora catastrofiche ora leggermente più "umane".

Il riduzionismo dei primi lavori degli Orthrelm e quel senso di magniloquenza di certo metal per adolescenti brufolosi finiscono per rivelarsi indigesti, anche per gli stomaci più forti. E' un pò come se Malmsteen si fosse messo in testa di ricreare una sorta di duello/confronto con un batterista (nel nostro caso Zach Hill degli Hella) afflitto da una preoccupante forma di schizofrenia. Non so se rendo l'idea, ma moltiplicate la cosa per settantasette e fate un po' voi! "Lakes In Space", "Desert Glass Bubbles", "Tire Bracelets For Coffin Life" sono studi approfonditi (!?) di un caos apparentemente matematico, rovinose colate di suoni/rumori/scintille armoniche che lasciano interdetti. Manca qualsiasi volontà comunicativa ed evocativa ("Floats"). Si cita " Ov " ma tanto è inutile, non c'è speranza ("North Pyramid Faceoff"). Si gioca con il math-rock con tanto di wah-wah esponenziale ("Parallel Patchwork Abduction"), si fanno rapidissime scalate, a mani nude ("Note Swarm, Hive Builders") e, poi, avanti e indietro, avanti e indietro, senza pietà ("Bellhopper's Tongue").

Una carneficina, una vera carneficina ("Immortal Blood Specks"), con tanto di compressioni minacciose ("Hairgrowth Speed"), mulinelli giocherelloni ("Cat Barrels"), prima dei nove minuti insopportabili (ma guarda un po'!) di "Wheatfield Paranoia/Molecular Streams" o, addirittura, degli undici di "Nerve Mathematics". Però, ad essere onesti, i titoli dei brani sono davvero belli... E, poi, c'è quello strano umore, come si dice?, grandguignolesco? Ma per piacere!

(27/07/2006)

  • Tracklist
  1. Lakes In Space
  2. Desert Glass Bubbles
  3. Tire Bracelets For Coffin Life
  4. Floats
  5. North Pyramid Faceoff
  6. Parallel Patchwork Abduction
  7. China Temple
  8. Note Swarm, Hive Builders
  9. Bellhopper's Tongue
  10. Immortal Blood Specks
  11. Closed Coffin Curtains
  12. Hairgrowth Speed
  13. Cat Barrels
  14. Relics Of Religiousness
  15. Wheatfield Paranoia/Molecular Streams
  16. Headdresses In The Dya of Nathan
  17. Dark Sea Clouds/Shaking Basket Weaver
  18. Undeveloped Piles
  19. Nerve Mathematics
Zach Hill & Mick Barr on web