L’interessantissima collaborazione tra Stephen O’ Malley (uno dei musicisti più importanti degli ultimi anni) e Peter Rehberg (aka Pita) giunge alla terza puntata con una facciata singola su vinile (ovviamente in edizione limitata).
Resta inquietante la sintesi esemplare tra ambient, drone-metal ed elettronica: O’ Malley intento a scardinare le corde della sua chitarra, lasciando evaporare tumultuose distorsioni fatte di pece nerissima; Rehberg, dal canto suo, continua con maestria a lavorare con sfumature elettronico-rumoriste, toccando il nervo scoperto di una tensione palpabilissima tra elettricità metallica e dilatazione post-psichedelica.
E se il risultato non è all’altezza dei due precedenti lavori (anche a causa del formato limitato), di certo “KTL 3” mantiene vivo l’interesse intorno a una realtà dal fascino indiscutibile. Ecco, allora, che “Loud Game” potrebbe fungere da gustoso bignami delle loro torture droniche, anche se in questi cinque minuti e spiccioli il drone finisce per sfibrarsi, rarefacendosi con impeto imploso e demente. Tanto che, quindi, “Sunday” può ritenersi una sua naturale, quanto “simbolica” prosecuzione, sciogliendosi in una lava simil-dub in continua ebollizione, solcata da echi e rintocchi abbandonati.
Una gustosa appendice, dunque. Roba per completisti, in attesa del poker.
01/12/2007
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