Om

Pilgrimage

2007 (Southern Lord Records) | stoner, psychedelic rock

Sono passati ormai dieci anni dall'uscita di "Jerusalem", il mai troppo celebrato capolavoro della band Sleep, nonché monumentale opera di stoner-metal psichedelico. Da allora ne sono successe di cose: Matt Pike - voce e chitarra del trio - ha fondato gli High On Fire, concentrandosi sul lato aggressivo e metal degli Sleep con buoni risultati, mentre la prodigiosa sezione ritmica (Al Cisneros al basso e Chris Hakius alla batteria) ha dato il via nel 2004 al progetto Om, cercando di esplorarne i lati più psichedelici.

Dopo due album incerti, gli Om pubblicano questo "Pilgrimage" cercando di dare un formato migliore alle idee originali ma solo abbozzate dei due precedenti lavori. Il concetto è quello di una psichedelia pesante e martellante, con lunghissimi brani ripetitivi e circolari a indurre una trance nell'ascoltatore, mantenendo sia la lentezza che l'infinita robustezza e pesantezza del gruppo madre. Se finora avevamo sentito solo pedanti "variazioni su un tema", stavolta gli Om fanno sul serio, compattando il materiale in una mezzoretta di cadenze titaniche, lisergici trip e aromi orientali.

Si comincia con il mantra della title track, con Cisneros a cantare a mo' di monaco tibetano una pacatissima melodia su un tappeto di percussioni tribali; l'effetto distensivo/lisergico è assicurato.
Da qui in avanti si fa sul serio: sprazzi di distorsioni anticipano un muro di suono di proporzioni colossali in "Unitive Knowledge Of The Godhead", in cui un riff di basso si ripete instancabile per cinque minuti, accompagnato da un martellare lento e cadenzato sulle pelli e sui piatti, percossi con la grazia di un mammut.
Siamo in territorio stoner anche in "Bhima's Theme", con impennate di basso a ledere i timpani di chi ascolta, finché il baccano non cessa e il tema della title track fa capolino tra le macerie, a placare i bollenti spiriti e ristabilire la pace interiore.

In poco più di mezzora gli Om riescono finalmente a trovare una realizzazione concreta per le loro idee finora espresse in modo ingenuo, risparmiando la noia dei primi due lavori e forgiando tre episodi degni di nota, ma alla fine della fiera è difficile scrollarsi di dosso l'impressione che "Pilgrimage" resti un (riuscito) esercizio di stile e nulla di più. Ordinaria amministrazione, insomma, per la sezione ritmica che partorì "Jerusalem".

(29/10/2007)

  • Tracklist
  1. Pilgrimage
  2. Unitive Knowledge Of The Godhead
  3. Bhima's Theme
  4. Pilgrimage (Reprise)
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