TANAKE - 3ree

2007 (Fratto9/ ebria)
free jazz, post-rock

Dopo un incontro a Firenze allo scadere dei 90, il trio composto da Roberto Acciaro, dal fratello Martino e da Maurizio Bosa (rispettivamente chitarra e tromba, batteria e basso, ma tutti e tre coinvolti con l’uso di radio frequenze e non meglio precisate "other stuff") vara il progetto Tanake con la prima uscita discografica ufficiale su lunga distanza ("Ccv"; autoprod., 2000), una raccolta di angolose jam strumentali post-rock di media durata.

Alternando la discografia di studio con live completamente improvvisati (specie il moniker estemporaneo Collettivo Stocastico Transappeninico, del 2004) e comparse su compilation (notevole il secondo volume della serie "Po.Box 52" di Wallace), il gruppo approda a una prima forma di maturità in "Reazioni Pilomotorie" (Idee Nere, 2004), il loro secondo album. Qui il loro avant-rock tocca via via il razionalismo epico dei June Of '44, le trasformazioni free degli Storm & Stress, i deragliamenti armonici degli Slint e le concatenazioni dissonanti dei Don Caballero.

Con "3ree" i Tanake aprono definitivamente le strutture e tagliano i ponti con le influenze dei maestri degli anni 90, portandosi persino dalle parti del jazz avanzato di Chicago di fine anni 60. L’attacco ("Loft Serenade") abbozza un informe preludio dissonante a partire da un campione di discorso politico radiofonico rielaborato variamente (una sorta di collage a più strati su distorsioni appena accennate), che aumenta man mano la dinamica del trio fino a improvvisazioni catastrofiche per trombone e cacofonie strumentali, oltre a nuove comparse di rielaborazioni musique concrete. E "Dismorfofobia di Marylin" accoppia soltanto una chitarra solitaria a pure fluitazioni strumentali atonali (un pattern trance-mantra del basso e libere sospensioni di armonici).

I nuovi intenti dei Tanake sono chiariti definitivamente in "Ingredienti per 3 persone", un solo di tromba sventrato da improvvisazioni brutali a mo’ di Zu e Naked City (passati al frullatore Albert Ayler), mentre scorie del passato Kentucky-iano del trio sono ancora presenti in "Could Your Brain Be More Reflective Than A Mirror?", un brano quasi Shellac post-"Action Park" che si configura come sordida ballata slowcore, ma presto ulteriormente dilatata, rallentata, resa amorfa e vagamente jazzy. La seguente "Dustin Soup", in ogni caso, è una nuova jam priva di riferimenti definiti (che non siano vaghi accenni a "Bitches Brew" più McLaughlin-iano e al Davis più free).

Indi si passa i per nuovi collage electro-acustici di "Utilità sociale" (forte di visioni-rantoli di basso e chitarra e contorsioni delle spazzole di batteria, forse il vero momento clou), le rarefazioni alla Supersilent sopra una batteria più forsennata che mai di "Boonaburra" (e della sua appendice, "Stroke 4 Gradient Red"), al funk asettico-monocromo di "La contessa abbandona le gare" per arrivare all’ambience collettiva della finale "Ozio acrobatico" (un conguaglio dal minimo livello armonico fatto di effetti radio, palpiti dark-industrial, tocchi ermetici).

Sembra che le composizioni, virtualmente monche di qualsivoglia sviluppo, siano un mero pretesto per testare lo sciabordare cristallino del suono improvvisato, o il feticcio della presa diretta, la voluttà delle strutture aperte (specie di una batteria sopra le righe), oppure l’egocentrismo di assoli ermetici a rischio inconcludenza. Qualora la produzione rimanga acuta (persino tridimensionale in "Ozio acrobatico"), e le loro partiture arzigogolate s’intirizziscano fino all’intransigenza da duri e puri, il trio liscia talvolta sentimento e fantasia, e incassa la prodigiosa compattezza di un progetto a lungo termine d’asciutta avanguardia modern creative. Nuovo fiore all’occhiello della Fratto9.

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05/03/2008

Tracklist

  1. 1. Loft Serenade
  2. 2. Ingredienti per 3 persone
  3. 3. Dismorfofobia di Marylin
  4. 4. Could Your Brain Be More Reflective Than A Mirror?
  5. 5. Dustin Soup
  6. 6. Utilità sociale intesa come interesse della collettività alla manifestazione del pensiero
  7. 7. NO_ Thing's Possible With_Out 4Strings And A New Coat
  8. 8. Boonaburra
  9. 9. Stroke 4 Gradient Red
  10. 10. La contessa abbandona le gare
  11. 11. Ozio acrobatico

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