Valerio Cosi

Collected Works

2008 (Porter) | musica totale

Come punto di partenza del nuovo corso su Porter Records, la prestigiosa etichetta statunitense ha deciso di licenziare questo Collected Works, comprendente alcune tra le migliori composizioni sparse tra la miriade di cd e cd-r a edizione ultralimitata che hanno preceduto il bellissimo “Heavy Electronic Pacific Rock”.

Come riportato nel booklet, il disco raccoglie pezzi risalenti al triennio 2005-2008, qui rimasterizzati per l’occasione. Che dire? Be’, innanzitutto ancora una volta è da sottolineare la maturità di questa musica, soprattutto considerato che alcune delle composizioni in oggetto sono di un Valerio Cosi appena ventenne. Allora è come se il nostro avesse trovato immediatamente la quadratura del cerchio, senza transizioni di sorta. Il suono è potente, rotondo - il sax liquido di Così attraversa gli arrangiamenti e le elettroniche senza alcuna frizione - e mostra una compattezza d’insieme invidiabile.
I pezzi migliori (praticamente quasi tutti) sono quelli in cui il modello Sanders/Alice Coltrane viene superato a sinistra da una ricerca sul suono puro, prima della sua declinazione in un una più o meno precisa area di genere - che poi può  avvenire o meno, ma sempre e comunque in modo del tutto naturale e con una sua originalità. Come avviene altresì in “We Could For Hours”, altra perla d’intensità metafisica, lì realizzata in collaborazione con Fabio Orsi, che fa sfoggio per l’appunto di una peculiare ricerca sulla matrice del suono.

Cosi non può essere incasellato in un genere preciso. Ha una significativa conoscenza del passato, ma una altrettanto significativa capacità di rielaborazione.
Inutile dire che anche qui l’ascolto è poco meno che obbligatorio.

(10/02/2009)

  • Tracklist
  1. I Wanna Be Free
  2. Making Love In Lhasa
  3. Silver Stars And Golden Moon
  4. Harmonia Raag
  5. Hoboland
  6. Ngoko
  7. Lovely Blue Cream
  8. Interstellar Trane
  9. Mozambico
  10. Love Is Everywhere
Valerio Cosi su OndaRock
Recensioni

VALERIO COSI

Heavy Electronic Pacific Rock

(2008 - Digitalis)
Il sassofonista tarantino si destreggia tra minimalismo, free jazz ed elettronica



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