EBU GOGO - Worlds

2008 (Intergers only)
progressive rock, zeuhl

Basso fuzzatissimo, batteria modello scatola-di-latta un cambio di tempo via l'altro. Facile, i Ruins. Un momento: ora c'è una… pianola che attacca un tema funky-Bach che è roba da Daft Punk nei loro momenti più kitsch. Ma che roba è? Gli Ebu Gogo.

Immagino ne sappiate come prima. Mettetevi comodi, ora vi spiego.

"Worlds" è roba da manicomio. Trattasi essenzialmente di un imponente concept-album a tema non precisato – ma verosimilmente fantascientifico, interamente strumentale e costruito su un'accozzaglia epico-pacchiano-ironica che, più che altro per esclusione, è etichettabile come progressive.

Sono tamarri bene, questi Ebu Gogo – ne convengo, il nome è osceno, ma ci sta tutto. Tra un pestone di basso e l'altro, non si fanno il minimo problema a sconfinare in funambolismi malmsteemiani e pomposità à-la Keith Emerson riciclate in salsa band dell'oratorio.

Hanno però la scusa che è tutto per scherzo – poi non è chiaro se lo è per davvero, o semplicemente l'album sembra troppo ridicolo perché l'effetto non sia desiderato. Fatto sta che anziché risultare irritanti come qualsiasi gruppo che mischi riffoni fangosi stile Tool e baldanzosi walzer da sagra paesana (vedi alla voce Estradasphere), gli Ebu Gogo sono uno spasso.

E mica solo perché fanno sorridere. Preso per il verso giusto, senza fare troppo i fiscali sulla produzione ed entrando nello spirito colonna sonora di Gundam (quello primi Ottanta), "Worlds" fila che è un piacere in tutta la sua  frizzantissima maestosità. L'album inanella una sorpesa via l'altra in un'instancabile sequenza di melodie a presa rapida e martellamenti più o meno stoner, e alla fine di quest'oretta di cafonissime mattane c'è voglia di ripartire dall'enfatica "Torch Of Tthe Olympiad" per poi procedere a capofitto nel gioco di ritardi e accelerazioni di "Mantresses" e in "DSrurfNA" coi suoi echi di SuperMario…

Resta un dubbio: sicuri che non si prendano sul serio? Del tutto irrilevante; questi sono i casi in cui più che l'intento di chi suona, conta quello di chi ascolta.

26/03/2008

Tracklist

  1. 1. Torch of the Olympiad
  2. 2. Mantresses
  3. 3. DsurfNA
  4. 4. Neo-Uranium Mattress
  5. 5. Waterworld pt. 1
  6. 6. H.U.G.S.
  7. 7. Training Montage
  8. 8. Late Due to Sweatpants Boner
  9. 9. Neo-Plutonium Headress
  10. 10. Twenty Seventween
  11. 11. Son of the Rancher of Neverland
  12. 12. British Knights in Miami
  13. 13. Marchinial Bahls
  14. 14. Camera Jenkins
  15. 15. Pomp-Adorned
  16. 16. Waterworld pt. 2
  17. 17. Waterworld pt. 3
  18. 18. Waterworld pt. 4
  19. 19. Take Your Clothes Off/ Now Put Them Back On
  20. 20. Aussie Chips

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