MORLEY - Seen

2008 (Wrasse records)
pop, rock, soul

Dopo due album di successo, giunge con “Seen” il banco di prova per la cantautrice americana: il difficult third album che spesso mostra tutti i limiti dei musicisti di belle speranze, riducendo così la loro credibilità artistica.

Graziosi e ben scritti, i due progetti precedenti non mostravano però peculiarità tali da far sperare in una conferma, certo la voce di Morley era calda e potente e mostrava una versatilità pregevole, ma il mix di folk–rock & blues non superava il confine della brava e onesta cantautrice, pur se le collaborazioni di rilievo con Jeff Buckley e Joan Wasser indicavano almeno una integrità artistica lodevole.

Il contatto con il pubblico francese ha dato coraggio all’autrice, che in “Seen” esplora jazz e blues con maggiore grinta, la sua scrittura raffinata si valorizza con arrangiamenti sontuosi che spostano la sua musica dal cantautorato folk-rock verso un rock-soul intenso ed elegante, riportando alla mente il pregevole esordio di Sade.

Esploriamo subito i possibili richiami stilistici di quest’album, oltre alla gia citata Sade, ai più attenti sottolineo la vicinanza emotiva e vocale con Julia Fordham e soprattutto con Joan Armatrading; dalla prima Morley ha assorbito la capacità di rivestire le sue folk-song di soul e ritmi esotici, mentre dalla seconda ricava tutta l’intensità necessaria per descrivere emozioni forti dai sapori blues. Esemplari in tal senso sono “Birds Over The Ocean”, un complesso ed elaborato rock-blues dal ritmo incalzante e sensuale, ricco di preziosi interventi strumentali (violino, steel guitar); e “Women Of Hope”, una stupenda ballata soul rielaborata dal precedente album in una nuova e più corposa versione.

Tra le tracce più folk-oriented spiccano “Temporary Lighthouse”, vezzosa e languida, e “There There”, delicata e riflessiva; fiati e swing anni 50, invece, per la sarcastica “Unconditional Ass”, una provocante e bizzarra digressione di una prostituta.

Raffinate ballate up-tempo soul-blues come “Behind The Rim” e “Crimes In The Garden” si alternano con le rarefatte e poetiche “Hearts Horn”, "Place I’ve Never Been" e “Possible”.

Nessun episodio spezza la tensione emotiva dell’album, dal country dell’iniziale “Somebody New” al pop sbarazzino di “Say What I Know” per un canzoniere raffinato e privo di cedimenti, che farà storcere invece il naso agli amanti del nuovo a tutti i costi.

“Seen”, album della maturità per Morley, è un raro esempio di musica d’autore elegante e raffinata che si muove sulle orme di autrici come Joan Armatrading e Cassandra Wilson, capace di farsi apprezzare da un pubblico eterogeneo grazie a una scrittura forte ed equilibrata, che compensa gli eccessi di una produzione molto elaborata.

24/11/2008

Tracklist

  1. 1. Somebody New
  2. 2. Bird Over The Ocean
  3. 3. Call On Me
  4. 4. Temporary Lighthouses
  5. 5. Unconditional Ass
  6. 6. Behind The Rim
  7. 7. There There
  8. 8. Possible
  9. 9. Places I've Never Been
  10. 10. Crimes In The Garden
  11. 11. No Evidence
  12. 12. Say What I Know
  13. 13. Hearts Horn
  14. 14. Women Of Hope

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