PHOTON BAND - Back Down To Earth

2008 (Empyrean records)
rock-pop

Dopo il successo con i Lilys nei primi anni 90, Art Di Furia ha costruito con tenacia una sua band, cercando di allontanarsi dal tono eccessivamente britpop del gruppo di Kurt Heasley, spostando su Hendrix e Pink Floyd i suoi punti di riferimento, e creando, quindi, un sound amabilmente devoto agli anni 70.

Lo confesso: mi sono divertito nell’ascoltare i 34 minuti del settimo album dei Photon Band. L’uso di strumenti e tecniche vintage creano un suono caldo e avvolgente, con spunti solistici gradevoli. Gli innumerevoli richiami stilistici sono pieni di devozione e grinta, pur se a volte stucchevoli.

Ormai numerose band richiamano gli anni 60 e 70 senza pudore. C’e chi come i Dead Meadow punta sugli aspetti più complessi e psichedelici creando un suono potente, su cui si inseriscono composizioni di alta levatura; altri, come i Fountain Of Wayne, scelgono la strada del pop senza orpelli, con testi molto crudi, pieni di ironia, e melodie irresistibili. I Photon Band, invece, appartengono alla categoria che resta vittima del suo amore per il passato, e non riescono a creare molto di originale.

Il suono è comunque più maturo rispetto a quello degli album precedenti. Il tono è più bluesy, ma le composizioni non sono tutte di buon livello. Il suono tra psichedelia e rock alla Hendrix, infatti,  non sempre regge il gioco e il prendersi troppo sul serio non giova.

Se le iniziali “Back Down To Earth”  e “Ka-Blammo” sono di ottimo livello, le perplessità vengono alimentate da brani come” Where Did The Love Go”, dove il riff è banale e il richiamo ai Big Star stucchevole, mentre il pezzo in pieno Kinksstyle “Watchgonnado?” annoia, sottolineando l’altro punto debole del gruppo, ovvero la scarsa versatilità  e personalità vocale.

La sezione ritmica evidenzia molte novità: l’uso di rullanti a tutto spiano (alla Mitch Mitchelle) e la tecnica di registrazione, che simula atmosfere live, rendono le canzoni molto diverse dal rock radiofonico.

Oltre alla gia citata “Ka-Blammo”, altra canzone di rilievo è l’ottima “Just Between Me And You”, ricca di richiami alla scena folk-psychedelica californiana.

Su tutte si eleva lo strumentale “Last Call, Bad Night”, che chiude l’album con molti spunti creativi e ottimi assolo. Se l’originalità non è il loro forte, bisogna riconoscere loro la capacità di creare, per una buona mezz’ora, un’atmosfera dejà vu molto gradevole. “It’s  Only Rock ‘n’ Roll But I Iike It”, ma non cercate emozioni nuove, quelle sono altrove.

12/02/2008

Tracklist

  1. 1. Back Down to Earth
  2. 2. Ka-blammo
  3. 3. Thinkin' 'boutchoo
  4. 4. Where Did the Love Go?
  5. 5. Your Doubt, Your Truth
  6. 6. Whatchagonnado?
  7. 7. Cry, CryCryCry
  8. 8. Just Between Me and You
  9. 9. Last Call, Bad Night

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