Lily Allen

It's Not Me, It's You

2009 (Capitol) | pop

Dopo aver venduto circa tre milioni di dischi con il primo, entusiasmante disco, "Alright Still", con un programma televisivo di grande successo alle spalle, e tonnellate di pagine gossippare da gustare in camerino, Lily Rose Beatrice Allen cerca il suo secondo scacco matto al popolo mainstream, e non solo. 

Un padrino di nome Joe Strummer, un padre attore comico, famosissimo in patria, e una madre produttrice cinematografica non potevano certo non pesare sul futuro dell'ennesima monella d'Albione. Eppure, fin dalle primissime fughe verso la disperata ricerca del successo (a soli quindici anni Lily "scappa" a Ibiza per incontrare George Lamb, famoso talent scout, che la conduce verso musicisti e produttori musicali, vedi i Future Cut, autori peraltro delle sue prime canzoni), Lily Allen ha sempre mostrato grande fiuto per quel sano pop sbarazzino, immediato, un tantino fashion, e di grande presa radiofonica.
Certamente, ciò che seduce sopra ogni cosa sono le melodie da bambina impertinente, capaci di sovrastare una carente originalità comunicativa, artistica e sonora. Se non altro, il pregio maggiore della giovane Lily è semplicemente quello di non appartenere (incosciamente) né alla nicchia, né al popolo di Mtv. In sostanza, a questa simpatica sgualdrina non importa dove poggiare le proprie "velleità" musicali, perché il suo vero obiettivo è di intrattenersi in un mondo che le appartiene senza ombra di dubbio fin da bambina, e di intrattenere la platea con bozzetti pop acquerellati, ricchi di entusiasmo.

Difatti, "It's Not Me, It's You" scioglie i propri zuccheri come una caramella mou conficcata sotto la lingua già dalle tastierine agrodolci dell'introduttiva "Everyone's At It" (pulsante ma non troppo), fino ad arrivare al valzer-pop di "Never Gonna Happen", passando per l'ingenuità adolescenziale di "Fuck You". Il tutto posto a distanza siderale dalla perla pop dell'anno, "Not Fair": vero e proprio singolo bomba, dotato di una melodia appiccicosissima in stile rodeo, capace di smuovere la criniera di un arabo in stasi ippica da anni. 

In definitiva, "It's Not Me, It's You" è sicuramente un disco pop prodotto con garbo e ben costruito. Non verrà certamente ricordato nei manuali della musica pop britannica, ma centra in pieno il suo obiettivo: divertire senza prendersi mai troppo sul serio.

(21/09/2009)

  • Tracklist

1. Everyone's at It
2. The Fear
3. Not Fair
4. 22
5. I Could Say
6. Back to the Start
7. Never Gonna Happen
8. Fuck You
9. Who'd Have Known
10. Chinese
11. Him
12. He Wasn't There

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