Mrtyu è il progetto di “black-doom ritualistico” del neozelandese Antony Milton, qui al suo terzo lavoro.
Frutto dell’incontro tra l’immaginario Vedico, il weird black-metal e una malsana inclinazione dark-ambient, “Ornate Shroud”, pur non essendo un lavoro riuscitissimo, ha dalla sua una discreta capacità di imbastire atmosfere allucinate e tremendamente oscure (in sanscrito vedico, Mrtyu significa “morte”…).
Uno dei principali protagonisti del lavoro è il violino che, se in “The Night” stride e agonizza oltre una frastagliatissima nebbia di angoscia e disperazione, in “Sacramento of Blood Distilled” prepara il terreno per la maniacale esternazione del dolore di una chitarra storpia. A una versione gotica del free-noise dei Dead C, assomiglia, invece, “Blood Birth”, mentre, con le sue esalazioni spettrali e i suoi torbidi interstizi spirituali, “Breathless Dust of the Night” richiama gli incubi del quotidiano di Alastair Galbraith.
In questa alchimia di toni sfuggenti, rumorismo lo-fi e sprazzi di armonie deturpate, Milton rintraccia, brano dopo brano, una personalissima strada per la ricerca del mistero interiore. Arpeggi straziati, droni sommersi che sviluppano i confini di fondali cangianti, melme vocali e misteriosi squilibri cantautorati (?): la triade conclusiva (“The Deeps”, “Burning Clear” e “Dead Guru Sings”) addita la luce infetta di una rivelazione maledetta.
15/11/2009