SUNSET - Gold Dissolves To Gray

2009 (Autobus)
pop psichedelico

Perse per strada le parentesi graffe, Bill Baird non ha di certo smarrito la voglia di continuare a fare dischi.

Se l’eccellente “Bright Blue Dream”, spesso e volentieri, andava a toccare con mano l’invisibile consistenza di regni ultra-mondani, “Gold Dissolves To Gray” è un lavoro complessivamente “terreno”, ancorato a un’idea di pop psichedelico che, anche se non disdegna, in casi sporadici, l’aiuto di strane sostanze per mettersi in contatto con realtà parallele, mantiene intatta l’idea di un percorso a ritroso tra i labirinti della memoria musicale del musicista texano.

In questi meandri, incontreremo, dunque, i Beach Boys in gita negli studi di VanDyke Parks (“Fishtown”) o in un prato con i Beatles, a guardare gli aerei fuggire via (la deliziosa “Rivers Of Babylon”), le chitarre che, subdolamente, lasciano emergere spettri Byrds-iani in “Our Dreams Did Weave A Shade” o le nostalgiche visioni dei Pink Floyd oltre l’incedere scanzonato della title track.

E’ un disco d’altri tempi, “Gold Dissolves To Gray”. Un disco che va a pescare il country e lo tinge di soul in “Civil War”, di western nell’upbeat di “Sandy My Love”, lasciandolo, poi, fare il disinvolto, con il banjo a guidare le danze, in “Hill Country Smog”. C’è anche posto per una ballata pianistica che sa di Randy Newman (“Pocketful of Debt”) e per il vaudeville (“Garden Of Eden”, “Green Truck”).

Non ai livelli dei dischi precedenti, ma un ascolto lo merita comunque.

05/12/2009

Tracklist

  1. 1. Change Comes Slow
  2. 2. Sunshine Hair
  3. 3. Rivers of Babylon
  4. 4. Garden of Eden
  5. 5. Fishtown
  6. 6. Our Dreams Did Weave a Shade
  7. 7. Gold Dissolves to Gray
  8. 8. Green Truck
  9. 9. Civil War
  10. 10. Hill Country Smog
  11. 11. Bones
  12. 12. Pocketful of Debt
  13. 13. Sandy My Love
  14. 14. So Long Farewell Adieu

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