Deepchord presents Echospace

Liumin

2010 (Modern Love) | dub-techno, ambient-dub

Quando si legge Deepchord, la qualità è garantita. La creatura di Rod Modell, attiva ormai da quindici anni, ha sempre covato e dato alla luce dischi, Ep, 12" a standard elevatissimi. Praticamente il meglio del meglio della scena elettronica Usa e mondiale. Ciò che fa la differenza è la fissazione di Modell per la strumentazione analogica, che rende la sua musica non dico vintage ma sicuramente storica: aggiunge anche qualcosa di umano ed epico al tutto.
Echospace è uno dei figli preferiti di Modell: un pachiderma nero pece fatto di dub, ambient e techno in parti uguali. A domare la bestia assieme a lui c'è Stephen Hitchell, protagonista lo scorso anno con un disco ambient-dub a nome Intrusion. "Liumin" è il secondo lavoro nato da questa collaborazione e segue "The Coldest Season", rilasciato nel 2007 e probabilmente uno dei migliori dischi di musica elettronica del decennio. Diciamo che date le premesse, le aspettative sono altissime e l'emozione tanta.

"In Echospace" parte da dove eravamo rimasti: tappeti ambient che si schiudono lentamente e le pulsazioni distanti, apatiche e ovattate; la creatura che si sveglia. Poi, quasi senza preavviso, parte e nessuno può fermarlo. Un loop indefinito, scuro, selvaggio, incontrollabile, in continua evoluzione. Pochi lampi di synth che delimitano le battute, micro-variazioni a intervalli regolari, la cassa che batte come fosse il cuore più antico della terra. E' il dancefloor della memoria, musica techno che perfora ogni barriera per farsi strada verso la luce. La sensazione che provoca è un misto tra un fiore che si schiude e un animale che carica.
Alla fine rallenta, si ferma: un respiro lungo un minuto, qualcosa di molto vicino all'ambient di scuola Eno.

Con le mani salde sui loro Korg stile capitano sul timone della nave, i due riprendono la corsa e sanno esattamente dove vogliono andare. Cavalcano il serpente deep che striscia tra le strade di una città inquinata e umida, mentre il cielo ambient schiaccia i palazzi fatti di pulsazioni dub.
La struttura ritmica è imponente, una di quelle cose che si maturano con l'esperienza: stratificata e temprata mille volte come la lama di un samurai, costituisce la colonna vertebrale del disco, su cui poi si appoggiano i micro-suoni ambient. Sono proprio quei micro-suoni a portare oltre: come se stessimo ascoltando con l'orecchio appoggiato al muro quello che succede nell'altra stanza. Prendiamo ad esempio le melodie caraibiche di "BCN Dub", filtrate e dilatate fino a essere irriconoscibili. Oppure le voci che emergono di sfuggita lungo tutto il disco. Sembra quasi di essere nella testa di Modell, mentre se ne va in giro per la città in metro, guardando fuori dai finestrini sporchi di pioggia.

"Liumin" è qualcosa di mai visto prima in ambito elettronico: un viaggio lisergico nella mente di due uomini, tra i loro fantasmi e i loro desideri, le loro pulsioni e i loro ricordi. Qualcosa che trascina e porta lontano e non si può fare nulla per evitarlo. Una spirale di techno-dub che sorpassa a destra tutti i presunti innovatori e trasforma della semplice musica da ballo in un'esperienza sensoriale a tutto campo.
E' difficile, se non impossibile comunicare quello che si prova ascoltando dischi del genere, nati da gente che ci mette il sangue per dare nuova linfa alla musica elettronica, rifutando l'autostrada del clic&cut, preferendo il sentiero tortuoso dell'analogico. A volte la parola eroi calza proprio a pennello.

L'edizione speciale presenta un bonus-disc dal titolo "Liumin Reduced": 12 tracce di field-recordings registrate da Modell durante un viaggio a Tokyo.

(01/07/2010)

  • Tracklist
  1. In Echospace
  2. Summer Haze
  3. Sub-Marine
  4. Burnt Stage
  5. BCN Dub
  6. Firefly
  7. Maglev
  8. Float
  9. Warm
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