Faravelliratti

Lieu

2010 (Boring Machines) | glitch

Ha mille volte ragione chi dice che la differenza è fatta dagli interpreti piuttosto che dai generi: FaravelliRatti ne è una dimostrazione. Il duo formato dal compositore elettronico Attila Faravelli e dal chitarrista Nicola Ratti riesce a sfornare un lavoro suggestivo, pur servendosi di una metodologia già ampiamente sviscerata nelle sue molteplici possibilità. L'interazione tra analogico e digitale, tra la chitarra e le elettroniche, diviene qui una sorta di modus operandi che va oltre la semplice giustapposizione dei singoli linguaggi. I due riescono a integrare alla perfezione i due elementi, creando un suono omogeneo.

Allora le ombre allungate e quasi impercettibili di  blues sfumate dalla chitarra di Ratti, scavano nei sottofondo ambientali di Faravelli, disegnando un'atmosfera placidamente dimessa. Ne viene fuori una musica essenziale, anzi volutamente disadorna, nella quale le melodie (a tratti limpidissime) creano una scia ipnotica che sembra voler condurre verso gli anfratti più nascosti dell'anima.

Da segnalare almeno due pezzi: la fennesziana "At Noon" e le placide implosioni glitch di "I've Witnessed". Ma anche tutto il resto si mantiene su livelli più che discreti.
Certo, "Lieu" manca un po' di nerbo, qualche lungaggine poteva essere evitata, ma l'ascolto rimane un'esperienza godibile. Non è mica poco, di questi tempi.

(16/09/2010)

  • Tracklist
  1. At Noon
  2. Bows And Arrows
  3. And Lacrosse Sticks
  4. I'Ve Witnessed
  5. The Spectacle
  6. Every September
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