Dopo la parentesi di riscoperta da parte della Ipecac di Mike Patton (che ha fruttato un disco non totalmente indegno come “Super Ready/Fragmentè”) i redivivi Young Gods tornano con “Everybody Knows”. Da una delle compagini più longeve dell’industrial, un disco tremendo – conteso svogliatamente tra elettronica di consumo e pulsioni sfocate – che fa imbarazzare i tardi fan di Nine Inch Nails, e inorgoglire i fan dei tardi Depeche Mode. Distribuito per l’Europa dalla stessa Two Gentlemen.
17/12/2010
Un incontro artistico all’insegna della spontaneità per l’inedito duo violino/pianoforte
Come fare a "pezzi" Thelonious Monk, tra delirio e devastazioni
Tra Dead Can Dance e Tinariwen l'esordio dei siciliani è un piccolo capolavoro avant-folk
A nove anni da “Hug of Thunder”, il collettivo canadese torna con un album smooth costruito su lunghe jam session
L’intimità del suono acustico per un quasi esordio d’autore
Un equilibrio raffinato tra canzone, ambient e orchestrazioni nel nuovo convincente lavoro dell'artista californiana.
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari