Agf & Craig Armstrong

Orlando

2011 (Agf Production) | contemporanea

Le infinite possibilità dell’incontro tra spazi artistici differenti rappresentano il punto di genesi per “Orlando”, terzo frutto della collaborazione tra lo scozzese Craig Armstrong e la tenebrosa poetessa elettronica Antye Greie.
L’affascinante trasmigrazione emotiva che l’artista tedesca ottiene modulando elettronica e frammenti di conversazione è una esperienza cerebrale vibrante, mentre l’enfasi innocente delle orchestrazioni di Craig sublima il tutto verso toni di puro momento artistico.
 
Il viaggio interiore di Orlando diventa fulcro della tensione sonora, che sottende ai dubbi erotici ed eretici del personaggio, con accenti sinistri e tenebrosi, evocati dalla dimensione teatrale grazie a una forza emotiva rara per un progetto del genere.
La profondità dell’opera di Virginia Woolf sembra pervadere ogni istante di questo connubio artistico, nel quale le soluzioni originali create per la rappresentazione teatrale non vengono trascurate dai due musicisti, che inventano spazi sonori evocativi e intensi che possiedono la forza delle immagini (si ascolti la splendida “Sleep”).
 
Musica dai profumi di teatro avantgarde, intriso di delicato classicismo e tracce di gothic, un palco buio sul quale alla voce viene affidato il compito di esprimere un tormento esistenziale epocale, mentre violoncello, electronic treatments e fugaci orchestrazioni celano una ricerca sonora ambiziosa.
Ci sono molti motivi per amare un disco oscuro e complesso come “Orlando”: il robotico incalzare di “I Opened My Eyes”, appena minimalizzato da funeste note di piano, il vociare multietnico e multietico di “Konstantinopolis”, il romanticismo carnale di “For Ever And Ever And Ever Alone”, la solarità improvvisa e un po’ zoppicante di “Enamoured Lady” e ovviamente tutte le suggestioni visive che evocano con forza le varie “Sleep”,” The Tree” e “Birds Froze In Mid-Air”.
 
Antye Greie conferma la sua imponente figura di artista di avanguardia e Craig Armstrong il suo percorso di crescita musicale. Se le fulgide trame di “The Space Between Us” potevano sembrare un vestito ingombrante per le ambizioni del musicista scozzese, è pur vero che la sua frequentazione di palchi cinematografici con gradevoli soundtrack rischiava di relegare la sua figura a quella di un buon mestierante.
“Orlando” è un album suggestivo e intenso, che offre terreno adatto per celebrare l’ispirazione e la devozione culturale di due importanti musicisti contemporanei. 

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(03/05/2011)

  • Tracklist
  1. Writing Pitch And Depth
  2. For Ever And Ever And Ever Alone
  3. Yearning Years
  4. The Tree
  5. I Held A Queen
  6. The Queen
  7. Birds Froze In Mid-Air
  8. Princess Marousha Stanislovka Dagmar Natascha Iliana Romanovitch
  9. I Opened My Eyes
  10. Betrayal
  11. Konstantinopolis
  12. You Sleep On
  13. Sleep
  14. Sex At Thought
  15. Enamoured Lady
  16. The Archduke
  17. Rain Falls
  18. Damp
  19. Natures Bride
  20. The Way We Write
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