Dopo il dozzinale ma propulsivo “Dry, Wet, Paper, Plastic, Alluminium”, gli Antenna Trash si superano nelle nuove quattro composizioni di “Ded Comes For Ded”.
“Fill Every Corner” suona quasi come una versione innodica (se non melodica) e alleggerita del Pop Group. “Nuclear Sand” prende la rincorsa dalle sincopi suicide dei Pil per lanciarsi in un deliquio etnico. “Magnets” attualizza il discorso fornendo il “caos calmo” dei TV On The Radio (canto gospel, pletora di effetti sonori). “Law”, pur tornando vagamente agli stilemi della tradizione punk-funk dell’Ep precedente, mischia singolarmente Rapture e Cars, e arma il beat di vibrazioni techno-rave e timbri percussivi.
Secondo Ep di assestamento per il quartetto veronese che conferma, matura e prosegue la calata alle radici oscure della new wave. Convincente il groove eclettico di Alberto Casagrande alla batteria, ben valorizzato dalla produzione di Pierluigi Ballarin (Record’s) e Stefano Moretti (Pink Holy Days).
20/04/2011
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