Die Selektion

Noire

2011 (Aufname+wiedergabe) | minimal wave

Non si fermano un attimo, i Selektion. Licenziato da pochi mesi l'omonimo esordio (con il singolone "Kühle Lippen"), uscito in edizione limitata per la label greca Fabrika, reduci da esibizioni live a cadenza quasi giornaliera (numerose le date italiane tra agosto e settembre scorsi), un nuovo singolo in uscita, "Muskelberg", dal videoclip censuratissimo (reperibile al momento solo dopo un'accurata ricerca su YouPorn...), eccoli ora alle prese con un mini-album che fissa l'estetica della band, aspettando il nuovo Lp, previsto per il 2012.
Tre ragazzi di Stoccarda si celano dietro il moniker Selektion: il producer Max Rieger, mente e synth del gruppo, Luca "Morte" Gillian, eccentrico vocalist di origine calabrese, novello Darby Crash in tenuta nazi-gay, e il trombettista Hannes Rief.

È un gioco di citazioni, la musica dei Selektion, un condensato di quanto etichettabile come synth-wave prodotto dalla seminale esperienza teutonico-occidentale, dai Daf ai Liaisons Dangereuses (ma che incrocia anche Suicide e Portion Control), ma che prova anche ad attualizzare la formula, portandosi dietro i detriti techno e i fantasmi rave incontrati per strada. Il risultato è una musica gelida, malata, un inquietante dancefloor per i man-machine paventati dai Kraftwerk.
"Du Rennst" e "Deine Augen" sono così momenti di pura schizofrenia post-industriale che ha congelato anche il più vago residuo di umanità, impossibile da scorgere neppure nella voce di Luca Morte, che più che cantare, blatera slogan da androide punk.

È il solo Rief, con la sua tromba solitaria, a tentare di riempire il vuoto emotivo in cui è immerso "Noire": incalzando il beat aggressivo di Rieger di "Steine Auf Dein Haupt" oppure adagiandosi malinconica sulle folate sintetiche di "Raben", probabilmente il vero apice del lotto. La tensione si allenta soltanto in dirittura d'arrivo, con la romantica ballata industriale "Liliana", dove persino le inespressive declamazioni di Gillian si piegano a un vago lirismo.
Nonostante i rimandi e le scelte "vintage" ("Noire" è acquistabile infatti solo su musicassetta), la musica del Selektion ha il pregio, non indifferente, di essere costantemente fresca e spontanea. I tre dimostrano di avere in sostanza poche idee, ma di saperle utilizzare e reiterare nella maniera più intelligente e accattivante.

Un album di sette tracce, tutte già edite, è forse troppo poco per poter valutare con precisione il progetto dei tre ragazzi di Stoccarda. Più che sufficiente però per poter mettere a segno una puntatina sostanziosa. Sui neri, ovviamente.

(07/12/2011)

  • Tracklist
  1. Du Rennst
  2. Steine Auf Dein Haupt
  3. Deine Augen
  4. Intermezzo
  5. Puppenspieler
  6. Raben
  7. Liliana
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