Fm Belfast

Don't Want To Sleep

2011 (Morr) | electro-pop

Dietro ai numi tutelari Björk e Sigur Rós, in Islanda il fermento musicale è a dir poco ribollente. L'Iceland Airwaves Festival, che ogni seconda settimana di ottobre pone i riflettori del mondo intero sul meglio che l'isola all'estremità nord-ovest d'Europa ha da offrire, rivelò, ormai cinque anni fa, il fulminante esordio degli Fm Belfast, che con "Lotus", cover dal gusto electro di "Killing In The Name" dei Rage Against The Machine, incendiarono il festival e si segnalarono all'attenzione della critica internazionale. Ci fu però da aspettare fino al 2008 per il primo full-lenght, "How To Make Friends", collocato nel filone electro-pop aperto da molte sensation nordiche quali Architecture in Helsinki (che nordici non sono in realtà...), Robyn e Royksopp, ma non distante dal versante indie di gente come gli Ok Go.

Sono passati altri tre anni e il collettivo (sono tre i membri fissi, ma le collaborazioni, come spesso accade tra band della comunità musicale islandese, sono ampie e disparate) è passato sotto l'egida della Morr, etichetta che annovera ormai tra le sue fila numerosi connazionali, tra cui i Múm, ai quali lo unisce una spiccata matrice elettronica, seppur interpretata con un piglio totalmente diverso.

La solarità, la giocosità da cazzeggio in spiaggia e una vitalità che si potrebbe definire "zuccherosa" sono i tratti salienti della musica degli Fm Belfast. Ma l'intero album sembra cercare di rifuggire un facile accostamento al pop più commerciale, lavorando molto sull'intreccio tra elettronica, archi e voce. Provate a resistere all'incalzante opener "Stripes" o al singolone da ballo di gruppo in spiaggia "I Don't Want To Go To Sleep Either", di fronte alla cui vivace pacchianeria è impossibile non ondeggiare la testa e accennare qualche improbabile passetto di ballo. Sono le teste d'ariete affinché i brani degli Fm Belfast entrino nel nostro cuore, al pari di "Monday" e "We Fall", nelle quali la band islandese lascia intravedere un interessante intruglio di archi e synth di notevole spessore.

Disco da easy listening questo "Don't Want To Sleep", una sorta di sogno a occhi aperti per gli abitanti di una delle terre più gelide del mondo. Gelida meteorologicamente, ma dal cuore ribollente di vitalità e voglia di divertirsi. E di lava.

(13/07/2011)

  • Tracklist
  1. Stripes
  2. American
  3. Believe
  4. Mondays
  5. We Fall
  6. Noise
  7. I Don't Want To Go To Sleep Either
  8. Vertigo
  9. In Line
  10. New Year
  11. Happy Winter
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