Franzoni

Aggettivi Poco Ortodossi per Ragazze Molto Poco Avvenenti

2011 (Autoprodotto) | avant-jazz, avantgarde

Franzoni è una sigla sotto cui si radunano improvvisatori sgrammaticati del sottobosco di Mestre, a partire da un’idea di Massimiliano Vio (basso, già con Snakioplatz e altri).
Dal 2006 il “complesso” (in cui chiunque suona tutto) ha assunto decine d’incarnazioni, raggiungendo - nel concerto dell'8 marzo 2009 - il picco di totalità, con la partecipazione del cellista tedesco Roland Graeter, per un’ora ininterrotta d’improvvisazione sub-musicale, il loro capolavoro. All’inizio del 2011 raggiungono un nuovo record di controsenso, raccogliendo questa trafila di azioni estemporanee in un supporto fonografico, “Aggettivi Poco Ortodossi Per Ragazze Molto Poco Avvenenti”.

Il disco è un catalogo, un best/worst of, una fotografia, di ciò che rappresenta il complesso: un ensemble altamente variabile di sezione jazz-rock impoverita, elettronica amatoriale, interventi vocali, oggetti di uso comune, giocattoli. È tutto talmente povero da suonare come contraltare di lo-fi, no wave, semplici prove in studio, e peregrinazioni a perdigiorno negli spettri free-form dei Red Crayola.
“Sono Quivi Amore (Mio)”, “Bahatman Gandhi” e “Toh, Salma E Sangue Freddo” sono improvvisazioni collettive dalla forma casuale, e “Sinking Pedalove”, “Hansel & Graeter”, “Tzh! Let’s Go!” sono dediti alla pura improvvisazione gestuale irrazionale.
A un livello più basso, “Funghie Of The Feet” fa la parte di un episodietto per suoni infantili, mentre “Cagnarifrangente, Yeah!” e “Under The Pulpebra” (una stomachevole meditazione da camera) sono piccoli incubi armonici sotto forma di duetti repellenti tra elettronica - anche concreta - e strumenti. Cenni ai pamphlet Residents-iani emergono in “Mastro Olindo Cancer Time”.

Attraverso le influenze delle marcette tzigane dissonanti (che degenerano dopo due soli minuti) di “Enjoy Your Tracheotomaia” e “Wild Variococelere For Free Party” si arriva alle composizioni più impegnative: “Another Cup Of Pleurito Satanico, Darling?!” (sette minuti, un album nell’album), all’inizio un silenzioso trambustare di suoni fastidiosi accostati uno all’altro, quindi sorta di balletto post-industriale, infine fusion anemica; e soprattutto “Cena Coi Parenti Now?”, il gioiello, un’originale rielaborazione di Captain Beefheart come la rifarebbero i Sado.

Registrato in bassa qualità e in presa diretta, il lavoro è un martirio armonico senza necessità di redenzione. Quella dei Franzoni (sì, il cognome di quell’Annamaria) aspira a diventare una trama senza la trama - che copre praticamente qualsiasi minutaggio, dai venti secondi ai sette minuti -, un battere, pestare, un gesticolare rincretiniti, svuotati dello scheletro del movente, del significato, della necessità. Eccentricità e anarchia c’entrano poco. Menzione d’onore ai titoli, ben diciannove, anche più creativi della musica.

 

(11/07/2011)

  • Tracklist
  1. Beating Lucidalebbra
  2. Bahatman Gandhi
  3. Funghie Of The Feet
  4. Enjoy Your Tracheotomaia
  5. Mastro Olindo Cancer Time
  6. Cagnarifrangente, Yeah!
  7. Hansel & Graeter
  8. Under The Pulpebra
  9. Another Cup Of Pleurito Satanico, Darling?!
  10. Cena Coi Parenti Now?
  11. Wild Variococelere For Free Party
  12. Toh, Salma E Sangue Freddo
  13. Jump On Humpootango
  14. Sinking Pedalove
  15. Sono Quivi Amore (Mio)
  16. Tzh! Let’s Go!
  17. (M)arcella Frigorifera
  18. Joyful Vene Libidinose
  19. Hip-Hoppio Of The Propoli
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