Machinedrum

Room(s)

2011 (Planet Mu)
dubstep, idm

Travis Stewart è un produttore britannico 2-step che opera a nome Machinedrum fin dalla fine dei 90, ma solo con dischi come "Cached" o "Want 1 or 2" si dà a una personale rivisitazione del dubstep, il genere più in voga. In "Room(s)", il suo parto più recente, appare chiara la volontà di contaminarlo con la musica da club.
"She Died There" e "Youniverse" ne espongono però le differenze con la musica house: mentre quella raduna gli strati di campionamento per lanciare il groove, Stewart organizza un glitch ambientale in linea secondo un sottile crescendo di bagliori elettronici su doppio tappeto (frenetico per il beat e ripetitivo per il sample di voci sovrapposte).
Mentre "Know You Know The Deal 4 Real", "Come1" e "The Statue" sono più spostati sul versante techno storico, spicca soprattutto il ritmo r'n'b di "Sacred Frequency", con una parte vocale sommersa in mezzo a synth e chitarra campionati, e "U Don't Survive", altra produzione post-soul cristallina. Significativa è anche "GBYE" per il modo in cui spezza l'armonia attraverso i campioni, in una sorta di unisono con il battito di sottofondo (una delle sue migliori giustificazioni al moniker Machinedrum).
Stewart sta in altalena tra un fascino teorico da docente di corsi di aggiornamento e l'avvolgente fantasia nelle voci umane, molte e varie, delle quali forse un po' abusa. Ottima resa sonora degli ingegneri Planet Mu.

26/09/2011

Tracklist

1. She Died There
2. Know You Know The Deal 4 Real
3. Sacred Frequency
4. U Don't Survive
5. Come1
6. Youniverse
7. GBYE
8. The Statue
9. Lay Med Down
10. Door(s)
11. Where Did We Go Wrong?

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