K, C e Q: per Roedelius sono le tre lettere di una vita. Il 26 ottobre il musicista berlinese compierà settantasette anni. E come nel lontano 1969, al tempo del primo disco dei Kluster con Conrad Schnitzler e Dieter Moebius, Roedelius è più che mai pronto a smontare i paletti tra i generi musicali. Il suo nuovo gruppo, Qluster, formato nel 2007 con Onnen Bock, mescola improvvisazione e melodia, in una forma liquida che si nutre durante le esibizioni dal vivo. Le lunghe quattro tracce di "Rufen" sono tratte dai concerti di Lunz e Schonberg del 2010: matasse sonore in cui l'elettronica disegna spazi intorno al pianoforte evanescente di Roedelius.
Dopo l'album di solo piano "Fragen", pubblicato lo scorso maggio, e il recente live "Rufen" sarà la volta di "Antworten", annunciato come un disco di pura synth-music.
24/09/2011
Una trama di ipertesti in un disco in cui il passato affiora ovunque
Secondo lavoro per il collettivo di Montréal in un calcolato caos musicale
L'ex Hype Williams trasforma l'errore in metodo e sfiora il rumore catartico
Giunge dall'Indonesia una delle migliori proposte soul dell'anno
L'ottavo disco della popstar americana, tra rinnovate prese di coscienza e nuovi tentativi di fuga
Un rituale sabbatico, un folk destrutturato, l'apocalisse
Il disco che consacra la formazione galiziana tra i migliori interpreti shoegaze
La musica di cui ha bisogno l’America nell'era di Donald Trump