Galapaghost

Runnin'

2012 (Lady Lovely) | folk

Probabilmente Casey Chandler, cantautore nativo di Woodstock ma trasferitosi da poco ad Austin, Texas, nel momento in cui si è trovato a scegliere un alias per il proprio progetto musicale non credeva troppo nella riuscita dello stesso. Difficilmente, altrimenti, avrebbe optato, per portare in giro il proprio folk intimista ed emotivo, per un nom de plume sbarazzino e nonsense come Galapaghost. Le cose, poi, magari devono essergli un po' sfuggite di mano: dopo tre Ep regalati in download gratuito sulla rete, infatti, Casey è stato notato da John Grant che l'ha voluto con sé in un lungo tour nel 2010.
Da lì all'album d'esordio il passo è stato breve. Grazie all'interessamento della giovane etichetta torinese Lady Lovely e con la collaborazione e la produzione esecutiva dell'italianissimo Ru Catania, "Runnin'" ha visto la luce all'inizio del 2012.

Ascoltando i dodici brani che compongono il debutto di Chandler (molti dei quali già presenti nei precedenti Ep gratuiti) si scopre un giovane musicista sensibile e dotato, che si ispira senza timori ai grandi della scena folk del passato. Tuttavia, se il tributo ai vari Simon & Garfunkel o al Neil Young acustico è abbastanza palese, la musica di Galapaghost è incontrovertibilmente figlia delle star della "chitarra e voce" dell'indie-folk di seconda e terza generazione: echi di Elliott Smith, di Bonnie 'Prince' Billy, ma anche dei più recenti Iron & Wine o Denison Witmer, sono presenti nelle canzoni di Casey, che comunque riesce, pur richiamando tanti illustri colleghi, a non somigliare in particolare a nessuno.
È questo, probabilmente, il maggior pregio di un lavoro molto promettente benché ancora un po' acerbo.

Album basato su un cantautorato intimo che non disdegna, però, passaggi più ritmati e radiofonici, "Runnin'" mostra come Casey Chandler, sia dal punto di vista della scrittura musicale, sia sotto l'aspetto dei testi, non sia ancora completamente giunta a maturazione: se l'iniziale title track, che parte soffusa per concludersi con un appassionante crescendo chitarristico, o la già nota "Never Heard Nothin'" completamente costruita sull'ukulele e su un notevolissimo lavoro vocale (dove tutte le parti sono cantate dallo stesso Casey), dimostrano le ottime capacità compositive e interpretative di Galapaghost, brani come "Rise And Fall" o il mid-tempo di "Don't Go & Break My Heart" (gli Herman Düne scrivono questo genere di brani da anni) evidenziano una certa ingenuità e un cantato che, alla lunga, rischia di risultare monocorde.
Ove, invece, la struttura dei brani si fa più articolata e originale Casey riesce a dimostrare non solo a pieno le proprie doti di songwriter, ma anche ottime capacità interpretative, e la sua voce si fa più calda e empatica: è il caso della breve e intensa "Beauty Of Birds" o di "The Demise Of Me", dove l'intreccio di ukulele e banjo (con il delizioso ritmare del clapping) danno vita a un piccolo gioiellino di folk pop.
Le due classiche e appassionate ballate che chiudono il lavoro sono, in ogni caso, il "luogo" nel quale Chandler sembra trovarsi più a proprio agio: bastano pochi accordi di chitarra e un timido xilofono per creare l'atmosfera malinconica e nostalgica di "A Familiar Place" ("I remember/ The summer by the lake/ And knowing that my life it would/ It would never be the same/ And I remember/ The sweetest friends I had/ And walking down that long dirt path/ That never seemed to end"), mentre è ancora la chitarra e il tappeto di voci che sorreggono il brano a fare di "Desire For Desire" una struggente e universale nenia di commiato ("So forgive me/ For giving a damn/ Desire is the bane of man").

Tocchi di classe, qualche invenzione che lo fa decisamente emergere sopra la media, molto impegno e tante buone intenzioni: il debutto di Casey Chandler, in maniera bizzarra, richiama alla mente quello di una giovane promessa del calcio di cui cantava tanti anni fa un nostro ottimo cantautore tanto che, parafrasandolo, si può dire che il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, e per quest'anno giocherà con la maglia numero...

(22/01/2012)

  • Tracklist
  1. Runnin'
  2. Never Heard Nothin'
  3. Human Unkind
  4. Rise & Fall
  5. Truman
  6. Don't Go & Break My Heart
  7. You're All I Need
  8. Beauty Of Birds
  9. Disintegration
  10. The Demise Of Me
  11. A Familiar Place
  12. Desire For Desire
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