Locanda delle fate

The Missing Fireflies

2012 (AltRock Productions) | progressive rock

"The Missing Fireflies" - lo suggerisce il titolo stesso - è una sorta di encore del capolavoro progressive "Forse le lucciole non si amano più", un completamento di quanto rimasto in sospeso allora, nel 1977.
Il che significa essenzialmente due cose: 1) chi ama i brani e le atmosfere di quel disco magico deve ascoltare anche questa nuova uscita; 2) gli altri non hanno sostanzialmente ragioni per interessarsene.

Ma veniamo al contenuto. Le "lucciole mancanti" non costituiscono un vero e proprio album, ma piuttosto una raccolta di bonus track eterogenee: reincisioni di pezzi storici rimasti esclusi da "Forse le lucciole" per motivi tecnici (impossibilità di aumentare il minutaggio dell'Lp senza intaccare la qualità audio), una nuova versione di "Non chiudere a chiave le stelle" e alcune tracce live ripescate da una registrazione del '77.
Dei sette brani in scaletta, sono gli inediti i più interessanti. "Crescendo", "Sequenza circolare" e "La giostra" sono pezzi assolutamente all'altezza di "Forse le lucciole" e anche come suoni del tutto in stile. Fatto questo non scontato, ma dovuto alla presenza di larghissima parte della formazione originale (dalla riconoscibilissima voce di Leonardo Sasso al sempre dinamico batterista Giorgio Gardino) all'impiego di strumentazione d'epoca. E - soprattutto? - alla collaborazione in studio di Davide Marinone, storico produttore e tecnico del suono già artefice della registrazione di "Forse le lucciole" (nonché padre di Marcello, fondatore e responsabile dell'etichetta Altrock Productions che ha reso possibile l'operazione).

La nuova incisione di "Non chiudere a chiave le stelle" brilla senz'altro di un suono più definito e avvolgente e un'atmosfera al tempo stesso più intima e meno languida. Non vanno invece molto oltre la curiosità per fan le tre tracce dal vivo (ancora "Non chiudere a chiave le stelle", e poi "Crescendo" e "Vendesi saggezza") che completano il disco. La qualità audio è quella che è, con la gamma dei medi piuttosto confusa e il suono dei piatti che sovrasta un po' tutto. I brani sono incompleti (purtroppo è tutto ciò che resta della registrazione d'epoca), ma bastano in ogni caso per farsi un'idea delle buone capacità live del gruppo, capace di riproporre in modo fedele gli intricati fraseggi e cambi di tempo senza perdere in coesione del sound. "Stona" giusto qualche ghirigoro blues infilato in "Crescendo", ma non c'è davvero di che lamentarsi.

Un'uscita senz'altro minore, che però arricchisce in maniera sostanziale il piccolo mito di questa band astigiana, sfortunata al tempo ma oggi finalmente riscoperta e apprezzata come uno dei massimi esponenti della nostra scena progressive.

 



Crescendo

(10/03/2012)

  • Tracklist
  1. Crescendo
  2. Sequenza circolare
  3. La giostra
  4. Non chiudere a chiave le stelle
  5. Non chiudere a chiave le stelle (live)
  6. Crescendo (live)
  7. Vendesi saggezza (live)
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