Come sono le canzoni di Rivulets non appena vengono partorite? Sembra quasi che "Yearlings" sia stato pubblicato per rispondere a questa domanda.
Questo Ep contiene una serie di inediti registrati nel lungo periodo che ha separato "You Are My Home" da "We're Fucked". Ed è registrato in maniera spudoratamente lo-fi: si tratta di Amundson che canta e strimpella la chitarra acustica di fronte a un quattro piste, niente di più.
Se non avete mai ascoltato nulla targato Rivulets, lasciate perdere: "Yearlings" vi lascerà indifferenti. Se invece ritenete (come il sottoscritto) che questo giovane cantautore sia una sorta di sciamano che ha trovato la ricetta ideale per fondere i principi dello slowcore alle strutture del folk americano tradizionale… beh, in tal caso rimarrete ipnotizzati dalle ripetitive pennate di "Bordeaux", dallo scheletrico arpeggio di "Stars In Aspic", e da un voce angelica che fluttua sopra le note come una gelida folata di vento invernale.
21/01/2012
Astrattismo fisico e diaboliche mutazioni di stile per il gruppo di Baltimora
Le musiche del film di Joachim Trier che si è aggiudicato l'Oscar
L'architettura dell'invisibile: il pop impopolare degli svedesi vira verso l’afterpop
Pop d'autore, intimo e raffinato, nel secondo capitolo solista firmato dall’ex-frontman dei Kismet
Un palleggio poetico senza far cadere mai il pallone
Si rinnova la collaborazione fra la giovane cantautrice americana e Aaron Dessner, co-autore e co-produttore delle 16 tracce
L'autore di Bristol torna con un blues scheletrico innestato di elettronica e post-punk
Un’opera corale, profondamente immersiva, tra psych-folk ed ambient