Il Genio

Una Voce Poco Fa

2013 (EGO) | revival electro-pop

Sempre con l'aria di chi ne sa di più, con la visione "leggera" dell'amore e della vita tutta: Alessandra Contini e Gianluca De Rubertis tornano a distanza di tre anni dal precedente "Vivere Negli Anni X", con la bellezza peculiare de Il Genio, quella di aver riadattato sul suolo italico un humeur transalpino diventato ora marchio di fabbrica dei salentini, milanesi d'adozione.

La tendenza alla riconoscibilità si accompagna però al rischio della comunanza e della ripetizione. In questo "Una Voce Poco Fa" si parla la lingua de Il Genio, quella che ha contraddistinto l'esordio (quelli di "Pop Porno", sì) e in particolare il passato lavoro; nonostante la capacità quasi unica di "canticchiare" del pop impegnato e doppiogiochista (Baustelle maestri nella disciplina), la produzione 2013 rimane per certi versi una copia del passato ("La percezione del buio e della luce", "Motivi Plausibili").

La presenza sintetica di De Rubertis alle tastiere è importante, mentre Contini rimane quella "bambina" aggrappata alle gonne melodiose dell'infanzia "animata giapponese" ("Un uomo impossibile"), scherzando sui ragionamenti dei grandi ("Tipi logici"), molto complessi e poco istintivi. Specchi del reale, posizionati in antinomia sequenza con "Ho deciso" e "Bene mediamente tanto", sono testimonianze oculate della personale insicurezza contemporanea: il pressappochismo delle decisioni, l'altalenanza del vivere e il fluire inerziale che contraddistinguono i ventrenquarantenni d'oggi.
Il revival-pop del singolo "Amore di massa" e di "Groenlandia", unite alla provocatoria apertura aliena "Bar Cinesi", sono tributo più ai sixties inglesi che alla Francia di Gainsbourg e Birkin, sempre e comunque inconsciamente (oppure no) presenti.

Il Genio ritorna consegnandoci un egregio spaccato lirico della società degli anni X+1, peccando nell'iterazione dei contenuti melodici passati ma lasciando comunque un segno riconoscibile nel cantare con leggerezza temi affatto semplici. Più dote, che difetto.

(23/12/2013)

  • Tracklist
  1. Bar cinesi
  2. Motivi plausibili
  3. Amore di massa
  4. La percezione del buio e della luce
  5. Tipi logici
  6. Dopo mezzanotte
  7. Un uomo impossibile
  8. Ho deciso
  9. Bene mediamente tanto
  10. Groenlandia


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