MEPHISTO WALZ - New Apostles

2013 (Black lagoon music)
death-rock
Il talentuoso chitarrista Barry Galvin, in arte Bari Bari, ha importato nel corso degli anni il suo stile inconfondibile in tutti i gruppi di cui ha fatto parte: dai Christian Death del primo periodo post-Rozz Williams agli Scarlet’s Remains, passando ovviamente per la sua creatura Mephisto Walz.
Uno stile sicuramente debitore del Rikk Agnew di “Only Theatre Of Pain“, vera e propria chitarra “archetipale” del death-rock, del quale Bari Bari è con ogni probabilità il più degno erede, e al cui sound aggiunge – se possibile – un tocco di ulteriore malinconia.
 
Il gruppo nasce come “Mephisto Waltz” nel 1985, come conseguenza della fuoriuscita di Galvin dai Christian Death di Valor Kand; le tracce registrate da questa prima incarnazione, che vede alla voce il tedesco Jorg “Jorque” Westermann, possono essere ascoltate nell’Ep d’esordio del 1986 (stampato dall’italiana Supporti Fonografici) e nel primo full-length, “Crocosmia”, del 1992.
Negli anni successivi il posto di lead-singer viene occupato da Christine Grey (“Christianna”) e nelle file della band si alternano diversi musicisti, con Galvin che risulta essere l’unico componente fisso (transita da loro anche William Faith, che darà vita successivamente all’ensemble darkwave Faith And The Muse).
Un vero e proprio gruppo-compendio di un sound che a distanza di trent’anni occupa ancora una nicchia ristretta ma tutt’ora attiva; per questo ritorno Bari Bari si fa accompagnare dal bassista Benn Ra (un altro veterano: Diva Destruction, Frank The Baptist e i citati Scarlet’s Remains) e dal batterista Christian Madrigal, già nei Christian Death di Rozz Williams a inizio Novanta. Di tutto il resto si occupa lui, anche delle vocals, dividendo tale compito con la moglie Myriam Galvin.
 
L’album parte in quarta – dopo una intro strumentale – con il death-rock potente e viscerale di “I Died Inside”, in pieno stile Mephisto Walz. Ne seguono la scia “The Folie” e “Blue Aether”: le parti vocali affidate a Barry Galvin sono sicuramente quelle meglio riuscite, mentre la prestazione di Myriam è  altalenante; a tratti convince, a tratti sembra poco adatta al sound dei MF; si tratta comunque di una voce “dark” che per una volta si emancipa dell’ingombrante ombra di Siouxsie Sioux, con il risultato di suonare sufficientemente personale.
In alcuni frangenti il suono del gruppo viene declinato in veste gothic-rock (“How My Heart Beats”, “Wretched Survivors”) con risultati interessanti; altrove sprazzi di luce filtrano tra le pieghe di un nero sipario (“When Day Falls”), e riaffiora l’anima più ethereal (“Embers”). Il brano che chiude l’album, una cover di “Kashmir” dei Led Zeppelin, vede come ospite Sara Reid, che cantava nel precedente lavoro della band (“IIIrd Incarnation”, del 2011).
 
“New Apostles” è un lavoro discontinuo, privo di una direzione precisa; un disco consigliato soprattutto ai die-hard fan del death-rock a stelle e strisce e di Bari Bari, la cui chitarra è  ancora una volta protagonista assoluta nelle trame musicali intessute dai Mephisto Walz.

02/03/2014

Tracklist

  1. 1. New Apostles
  2. 2. I Died Inside
  3. 3. The Folie
  4. 4. Blue Aether
  5. 5. Goodbye Innocence
  6. 6. How My Heart Beats
  7. 7. Poupée De Cire, Poupée De Son
  8. 8. Wretched Survivors
  9. 9. Embers
  10. 10. When Day Falls
  11. 11. Walking In The Air
  12. 12. Isolation
  13. 13. Kashmir

MEPHISTO WALZ sul web