Dopo una manciata di lavori introspettivi ai limiti dell’isolazionismo – “Treny” (Miasmah, 2008) e “Pentral” (Gustaff, 2009) – la musica del compositore polacco ha definitivamente lasciato i stretti limiti della dark-ambient per espandersi in territori inesplorati con il meraviglioso “Glimmer” (Gustaff, 2011), un capolavoro di sincretismo tra musica classica, elettroacustica, ambient e jazz di scuola Ecm.
Il recente “Catalogue Des Arbres” è una collaborazione tra Jacaszek e i connazionali Kwartludium, un quartetto di sperimentatori – violino, clarinetto, percussioni e pianoforte – che ha già pubblicato un album insieme a Robin Rimbaud, alias Scanner.
I timbri del quartetto acustico accentuano l’attitudine cameristica del nuovo corso di Jacaszek, che da parte sua enfatizza le dinamiche degli strumenti immergendole in una produzione che ne esalta i dettagli.
Dopo tre incantevoli passeggiate in boschi imperscrutabili – “Sigh (Les Peupliers)”, “Green Hour”, “A Book Of Lake” – il vuoto caratteristico dei precedenti lavori di Jacaszek si fa spazio con tutta la sua forza sulla lenta e scura “Garden (Les Sureaux)”, dove i timbri del clarinetto basso e del violino poggiano su un tappeto di detriti che crea la portante per un drone incantevole. Decisamente più sinistra l’atmosfera sulla seguente “From A Seashell”, dove i i crepitii e l’eco di suoni lontani enfatizzano l’attesa per qualcosa di oscuro e inaspettato.
21/11/2014