Meshell Ndegeocello

Comet, Come To Me

2014 (Naive) | songwriter, rock, dub

Riassumere in due parole l'arte di Meshell Ndegeocello non è impresa facile - già un generico black music sarebbe estremamente riduttivo. Stiamo parlando di un'artista che, in oltre 20 anni di carriera, si è saputa creare un microcosmo entro il quale poter spaziare in totale libertà. Dall'esordio sotto l'etichetta di Madonna con una miscela di spoken word, r'n'b e proto-neo-soul, fino alla svolta di scarno rock acustico del bellissimo "Bitter" (che conteneva pure un pezzo di Jimi Hendrix), una repentina virata verso il jazz con le collaborazioni di Pat Metheny e Cassandra Wilson, e persino un tributo a Nina Simone, Meshell è sempre stata coraggiosa nelle sue continue metamorfosi, emulando vagamente il percorso a zig zag del tanto ammirato Prince.

"Il mio nuovo album si chiama 'Comet, Come To Me' per il solo motivo che quelle parole usano le stesse 5 lettere, ed è un album incentrato sulla totale casualità. Non è un concept, perché la gente non ascolta più con quell'ottica, bensì una semplice serie di canzoni", spiega lei. Di certo, ad ascoltare attentamente, dentro si può trovare un po' di tutto. C'è un'apertura marcatamente black grazie al rifacimento di "Friends" del trio rap Whodini (ricreato con un basso che sembra suonato da Thundercat), ma ci sono anche il dub essenziale della title track e di "Modern Time", o la leggiadria acustica di "Shopping For Jazz", quasi in aria Sade. Oppure ancora la bellissima "Continuous Performance", scandita da una ruvida chitarra, la dolce melodia di "Tom 2" e le esangui distorsioni a-ritmiche di "Choices", dove le corde del pianoforte vengono lasciate a vibrare, creando una sorta di vuoto temporale.

Quel che comunque non manca mai ai lavori di Meshell è l'amore che ci viene infuso dentro e l'attenzione al dettaglio, che non è mai né volutamente trascurata, né vittima di virtuosismi fini a se stessi (che, considerate le sue doti di bassista, potrebbe eseguire tranquillamente). "Comet, Come To Me" sarà anche un disco volutamente random, ma di fondo manifesta una coesione che si fa puro sentimento. L'atmosfera che pervade il tutto è intima e rilassata, ma anche in questa veste scarna ed essenziale, nuovi aspetti si rivelano a ogni ascolto. Magari è solo una chitarra effettata in modo particolare, oppure un lucido filo di synth lasciato in sottofondo, o più semplicemente quella splendida voce, sempre calda, profonda e rassicurante come poche.
Un disco da affrontare - e gustare - in tutta calma.

(06/06/2014)



  • Tracklist
  1. Friends
  2. Tom 2
  3. Good Day Bad
  4. Forget My Name
  5. And Yet It Moves
  6. Comet, Come To Me
  7. Continuous Performance
  8. Shopping For Jazz
  9. Conviction
  10. Folie A Deux
  11. Choices
  12. Modern Time
  13. American Rhapsody


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