Jovanotti

Lorenzo 2015 CC.

2015 (Universal) | pop

Quella di Jovanotti è una tribù che balla dal 1991, annus mirabilis che sancì il significativo distacco dal pop sbarazzino e un po’ guascone targato Cecchetto dei primi tre album. Nel corso di queste due decadi, l’anima rap del cantautore romano, ormai musicista navigato, ha vissuto momenti altalenanti. Al buon Cherubini è sempre piaciuto confrontarsi con nuovi mondi, nuove smanie sonore alimentate magari da un lungo viaggio intrapreso in qualche terra lontana. Il tutto senza mai perdere di vista l’obiettivo classifica e l’origine squisitamente pop del proprio tratto melodico. Lorenzo le ha provate un po’ tutte. E’ stato il cantautore romantico che non t’aspetti e il discotecaro funkyzzato, l’autore impegnato e il provocatore indignato. A dar mano forte alle sue cicliche uscite, sono state, inoltre, anche le innumerevoli apparizioni televisive e le svariate collaborazioni artistiche, le quali hanno contribuito a renderlo di fatto tra i più celebri e richiesti cantanti del panorama mainstream nostrano.

Accantonati da eoni i tempi delle discoteche e dei ci si skiaccia, il rapper dal tratto piacione è riuscito a reinventarsi e a riscoprirsi di volta in volta, soprattutto nel 1997, anno in cui viene prodotto “L’albero”, disco che forse più di ogni altro racchiude l’essenza della profonda metamorfosi spirituale e del Jovanotti pensiero, di quello che sarà difatti il suo marchio di fabbrica definitivo. Tuttavia, lo scorrere inesorabile del tempo ha mostrato anche diversi limiti del Cherubini nazionale. La volontà di “strafare” sempre e ad ogni costo non è stata supportata da un paroliere che ha gradualmente smarrito la propria spinta propulsiva. I testi, un tempo intrisi di quella rabbia genuina e leggera, sono diventati sempre più prevedibili e densi di una retorica non propriamente in linea con i fasti di una volta. Il ragazzone allegro e impertinente a cui tanto piacevano l’Africa e le stelle, è diventato pian pianino un cantastorie malinconico, inaspettatamente mieloso, talvolta mero intrattenitore danzereccio fuori tempo massimo.

Giunto così al suo tredicesimo album, intitolato per l'occasione “Lorenzo 2015 CC.”, Jovanotti ha ben pensato di caricare ulteriormente la dose (come se non bastasse), “regalandoci” addirittura un triplo Lp (o doppio cd) da ben trenta canzoni. Una prova di forza e di sicurezza dei propri mezzi decisamente coraggiosa, in cui non mancano gli ospiti di turno, pescati dal rapper romano nel circondario worldbeat e multietnico del momento (Manu Dibango, gli Antibalas, Bombino e il cantautore sudanese Ahmed Galla aka Sinkane). 
La sensazione di trovarsi dinanzi a qualcosa di eccessivamente autocelebrativo è pienamente intuibile fin dai primi episodi. E’, in sostanza, il Jovanotti che avevamo lasciato negli ultimi due lavori, “Safari” e “Ora”, rivoltato, mescolato e riversato a più riprese. Lorenzo pone sul piatto le solite carte, (ri)travestendosi per l’ennesima volta da showman carico di energia positiva pronto a strizzare l’occhio al continente nero (“Musica”), avvalendosi qua e là del consueto tamburello e dello slogan più scontato (“Tutto acceso”), passando per l'oratore disilluso che prova a incantare il proprio pubblico con un po’ di cassa e il motivetto mediorientale di turno (“Sabato”).
Non mancano naturalmente i momenti di maggiore distensione e riflessione, le cosiddette ballate: le varie “Ragazza magica”, “Il cielo immenso” e l’amicale “Un bene dell’anima”, ciascuna emanante quel già sentito di troppo, buono solo per i fan (e ne sono davvero tanti) più accaniti, quelli per cui ogni nota e ogni singola parola del Cherubini è sempre quella giusta, a prescindere dall’effettiva invarianza. C'è spazio anche per una sorta di Eagle-Eye Cherry (!) depresso e italianizzato (“Gli immortali”). Mentre il peso delle parole continua a non sortire effetti (“Fai tornare indietro il tempo/ Fammi rivedere il mondo/ Fammi vivere la vita fino all'ultimo secondo/ Il segnale è debolissimo/ Rispondigli/ E ditele che sto pensando a lei/ Che l'ultimo pensiero è solo lei / Soltanto lei” da “L’astronauta”).

Nella seconda metà dell'opera, Jovanotti (ri)pone nel cesto più o meno la stessa frutta. Ritroviamo sentimentalismi di facile presa conditi da innocue frasi ad effetto, utili solo ad alimentare ulteriormente la sensazione di trovarsi in un déjà vu perenne (“Insieme”), fino a incrociare improbabili “salti attraverso il fuoco” dal ritmo latino (“Melagioco” assieme agli amici Antibalas), improvvise sezioni elettroniche distorte (“Una scintilla”) e briose fughe magrebine (“Si alza il vento”, in compagnia del bravissimo Bombino). E’ dunque una coda lievemente più “entusiasmante”, soprattutto se rapportata alla prima metà del lotto, e da cui salta fuori il Jovanotti più aperto alle contaminazioni del mondo (su tutte la gradevole “Il riparo”, immersa tra Sanremo e i vicoli di Marrakech). Ma non basta.

Tirando le somme, in “Lorenzo 2015 CC.” la sovrabbondanza e la vacuità dominano la scena. Il pensiero positivo è vivo, ma non lascia alcun segno. Non ce ne voglia il buon Lorenzo, ma l’eccesso di produttività non sempre genera i risultati sperati, soprattutto quando la formula melodica resta praticamente immutata e le parole stentano a decollare da una monotonia immanente. Lo stesso Jovanotti ha dichiarato che questo disco è come “una nuvola che ti può far piovere giù tutta la musica che vuoi”. Il dramma è che nessuno sentiva effettivamente il bisogno di tale acquazzone. Sarebbe bastata una leggerissima pioggerellina, e nessuno avrebbe osato recriminare alcunché.

(21/03/2015)

  • Tracklist
  1. L’alba   
  2. Sabato 
  3. Tutto Acceso    
  4. Musica
  5. Le Storie Vere  
  6. Ragazza Magica               
  7. L’estate Addosso           
  8. Gli Immortali    
  9. Pieno Di Vita     
  10. Il Mondo È Tuo (Stasera)            
  11. È La Scienza, Bellezza!  
  12. L’astronauta     
  13. Libera  
  14. Il Cielo Immenso            
  15. Caravan Story  
  16. Con Uno Sguardo           
  17. Perché Tu Ci Sei              
  18. Insieme              
  19. Melagioco         
  20. Il Vento Degli Innamorati           
  21. Un Bene Dell’anima      
  22. Si Alza Il Vento 
  23. Una Scintilla      
  24. E Non Hai Visto Ancora Niente 
  25. La Bohème     
  26. All The People 
  27. Fondamentale 
  28. Il Riparo              
  29. Gravity
  30. 7 Miliardi




Lorenzo - Jovanotti su OndaRock
Recensioni

LORENZO - JOVANOTTI

Safari

(2008 - Mercury)
Lorenzo Cherubini in cerca della definitiva maturità

Jovanotti on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.