Lesiman

Here And Now 1 & 2

2015 (Schema) | library music

La "library music" è quel particolare tipo di commento sonoro che prese forma a partire dalla fine degli anni Sessanta e adatto a sottolineare alcuni documentari televisivi e caroselli vari (per i più giovani, i caroselli erano degli spot pubblicitari realizzati in forma di cortometraggio, con tanto di vera sceneggiatura cinematografica). Attingendo dal cool-jazz, dalla bossa e dalla muzak, la "library music" era perfetta come colonna sonora per tanti special televisivi.
Gli iniziatori di tale genere furono Piero Umiliani e Piero Piccioni (ma, risalendo ancora prima, si può citare anche Armando Trovajoli), i primi che intuirono il potenziale del jazz da night-club unito a delle sofisticate melodie pop. Lesiman fu invece uno degli esponenti di spicco della "library music" che, va ricordato, fu un fenomeno musicale prettamente italiano (altri campioni furono il sassofonista Giancarlo Barigozzi e i pianisti Amedeo Tommasi, Sante Palumbo e Raf Cristiano).

Lesiman è lo pseudonimo adottato dal compositore e pianista fiorentino Paolo Renosto, il quale vantava seri studi classici sotto la direzione di Luigi Dallapiccola e Bruno Maderna. Renosto, oltre ad aver composto musica da camera e ad aver fatto parte per un breve periodo di tempo del Gruppo Improvvisazione Nuova Consonanza, non ripudiò mai il suo amore per il jazz e, forse per pudore, scelse di firmare i suoi dischi di "library music" con il falso nome di Lesiman, album oggi considerati di culto dagli appassionati del genere.
I due volumi "Here & Now", usciti in vinile per la Vedette, rispettivamente nel 1973 e nel 1974, rappresentano l'apice dell'arte di Lesiman in tale ambito. Facendo uso di una sofisticata tecnica di "overdubbing" e di altri trucchi da sala di registrazione, Renosto riuscì a imprimere un segno del tutto peculiare e personale a questi due dischi.

Nel primo volume, il jazz a tinte psichedeliche la fa da padrone ("Bagliori", "Moto Centripeto", "Passaggio"), così come del funk da film poliziesco all'italiana ("Impulsi", "Le Regole del Gioco", "Rollin'"). Altrove affiorano malinconiche melodie ("Via nell'Autunno", "Melos Blue"), aromi esotici ("Colloquio"), temi drammatici ("Terminale") ed eccellenti accenni pianistici alla Lennie Tristano ("Direzioni"), per terminare il percorso con una tipica lounge da salotto, "Relazioni".
Il secondo volume ripercorre grosso modo gli stessi temi e lo stesso schema, con le felici eccezioni nella classicheggiante melodia di "Radura", nel jazz-blues organistico alla Jimmy Smith di "Telescrivente" e nelle sperimentali "Stabilità" e "Ripresa". Tuttora è rimasta sconosciuta la line-up che ha suonato in questi due dischi (peraltro rarissimi e parecchio quotati sul mercato del collezionismo discografico), eccetto Lesiman stesso al piano acustico ed elettrico e al sintetizzatore.

Quest'edizione della Schema presenta un suono eccellente, con le dinamiche ben bilanciate a livello di bassi e di alti. Esaurienti e indicative anche le note di copertina scritte da Stefano Gilardino. In poche parole, una vera chicca per tutti coloro che vanno alla ricerca di "rare grooves".
Paolo Renosto morì ancora piuttosto giovane nel 1988, a soli 53 anni.

(04/08/2015)

  • Tracklist
Cd 1

  1. Bagliori
  2. Impulsi
  3. Cerchio Doppio
  4. Moto Centripeto
  5. Via nell'Autunno
  6. Direzioni
  7. Segni Cromatici
  8. Colloquio
  9. Terminale
  10. Le Regole del Gioco
  11. Rollin'
  12. Melos Blue
  13. Passaggio
  14. Relazioni

Cd 2

  1. Permanenza
  2. Controcorrente
  3. Radura
  4. Confronto
  5. Messaggio
  6. Telescrivente
  7. Stabilità
  8. Schegge
  9. Diversioni
  10. Derivazione
  11. Plycar
  12. Cristalli
  13. Ciclo Interrotto
  14. Ripresa
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